Terni, torna (R)Esistenze Femministe

Corpi, voci e pratiche femministe per trasformare la società alla Casa delle Donne

La Casa delle Donne di Terni ospiterà il Festival dal 6 all’8 marzo e dall’11 al 15 marzo 2026, con un calendario ricco di iniziative dedicate ai diritti delle donne nel mondo, ai corpi, alle narrazioni e ai temi più urgenti del femminismo contemporaneo. Cultura, attivismo e partecipazione si intrecciano in un programma capace di attraversare linguaggi e generazioni. Anche per il 2026 il Festival si conferma uno spazio plurale di confronto e produzione culturale, dove si incontrano linguaggi artistici, approfondimento politico e momenti di relazione. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo della prima settimana si inserisce “OM MOTHER”, la mostra fotografica nata dal progetto collaborativo tra la fotografa belga Barbara Debeuckelaere e le donne di otto famiglie palestinesi di Tel Rumeida, quartiere di Hebron/H2 in Cisgiordania. Un lavoro intenso che restituisce sguardi, quotidianità e resistenze femminili in un contesto segnato da profonde tensioni. All’inaugurazione sarà presente l’artista e alcune delle donne palestinesi coinvolte interverranno in collegamento da remoto, in un dialogo che attraversa confini geografici e politici.

Il 7 marzo il Festival ospita la presentazione del libro La felicità è un atto politico di Giulia Blasi. L’incontro sarà un momento di confronto aperto sul significato politico della gioia, della solidarietà e della costruzione di comunità: come ricorda l’autrice, la felicità non è un traguardo individuale, ma una pratica collettiva, una forma di resistenza condivisa. La stessa giornata prosegue alle ore 20.00 con la cena di raccolta fondi per il dodicesimo compleanno della Casa delle Donne, un’occasione conviviale per sostenere concretamente le attività dello spazio femminista ternano e rafforzare una rete che da anni rappresenta un punto di riferimento per la città.

Group of women posing at a table during a feminist festival event, with banners and promotional materials in the background.

Tra le ospiti di rilievo presenti nel programma – consultabile sul sito web della Casa delle Donne e sui canali social ufficiali – figura anche Azzurra Rinaldi, protagonista del panel Le signore non parlano di soldi, previsto per il 13 marzo. Un incontro che mette al centro il gender gap, l’indipendenza economica e la necessità di superare un tabù ancora radicato, mostrando come la disparità di genere sia una questione strutturale che incide sull’intera società. Il Festival accoglie inoltre Chiara Becchimanzi, in scena al Teatro Secci con lo spettacolo Eroina. Il monologo immagina cosa direbbero le eroine tragiche, comiche e mitologiche che hanno fondato la cultura occidentale se salissero oggi su un palco per uno spettacolo di stand up comedy. In un gioco ironico e intelligente, teatro d’attore, narrazione e comicità si fondono per tracciare corrispondenze inaspettate tra epoche, miti, complessi culturali e storia della psicanalisi, riscrivendo figure femminili spesso imprigionate in ruoli stereotipati.

Accanto agli incontri con autrici e artiste, il programma propone workshop e cerchi femministi, spazi di parola e ascolto dedicati anche al dolore pelvico e alle malattie invisibilizzate, per riportare al centro esperienze troppo spesso marginalizzate nel dibattito pubblico e sanitario. La Casa delle Donne di Terni si conferma così cuore pulsante del Festival: luogo simbolico e concreto di aggregazione, elaborazione politica e progettazione femminista per la città. (R)Esistenze Femministe si presenta come un appuntamento che unisce approfondimento e convivialità, attivismo e cura, nella convinzione che cultura e relazione siano strumenti fondamentali di trasformazione sociale.

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