Il “Punto di rottura”di Marco Torricelli arriva nelle librerie

La presentazione dell’ultima fatica del giornalista e scrittore ternano, domenica 14 marzo in Bct

TERNI – Nella vita di ognuno c’è sempre un momento in cui qualcosa cambia. Un “Punto di rottura”, come lo chiama il giornalista ternano Marco Torricelli nella sua ultima fatica, in uscita per Via Margutta Edizioni nelle librerie e online. Torricelli racconta un di un uomo in vacanza in un luogo da sogno. Un giorno, però, un bambino rischia di essere investito da un’auto. E lui lo salva. Tutto bene, sembra, invece no. Da quell’episodio prende in via  “Punto di rottura”. «Una storia di fantasia – spiega l’autore – nella quale si intrecciano episodi realmente accaduti, fatti e persone inventati, suggestioni legate all’attualità ed alla cronaca, sentimenti e sofferenze». Perché la narrazione ripercorre la lotta di Lorenzo Priore, il protagonista – scrittore di successo con un passato da giornalista e con molte vicende in sospeso – per far emergere la verità in un contesto in cui la criminalità organizzata non agisce più con la sola violenza, ma attraverso il controllo dell’informazione, le relazioni d’affari e la corruzione sistemica di un mondo ibrido in cui criminalità, imprenditoria e apparati pubblici si sovrappongono, sfruttando l’omertà, il ricatto e il discredito come strumenti di potere. E mostra come le mafie moderne si mimetizzino nel tessuto economico, operando attraverso il potere finanziario, il controllo degli appalti, la speculazione edilizia e la manipolazione dell’informazione. Il protagonista ne è testimone e vittima, ma anche agente di contrasto, in un’indagine che si intreccia con la sua vita privata e la sua coscienza civile. In sottofondo, termine appropriato visto che nel testo ci sono frequenti rimandi a brani musicali riconducibili ai fatti che si snodano, c’è una malinconia ricorrente e, soprattutto, le sensazioni provate dal protagonista della storia. «Come di qualcosa che, progressivamente, si incrina dentro di lui. Un pezzetto alla volta, fino a quando – spiega ancora Torricelli – non si arriva proprio al punto di rottura finale, che determina un cambio di paradigma ed in seguito al quale la vicenda, di fatto, raggiunge il punto di non ritorno e precipita verso il finale». La storia raccontata nel libro si snoda attraverso gli anni e tocca luoghi diversi, anche molto distanti tra di loro, ma tutti strettamente connessi tra di loro anche se in apparenza non collegabili. Niente di personale, in tutto questo? «No, come detto si tratta di una storia di fantasia – dice l’autore – ma è ovvio che qualcosa del mio vissuto c’è finita dentro e credo che sia inevitabile che ciò accada. Ci sono alcuni episodi dei quali sono stato protagonista, altri che mi sono stati raccontati o dei quali ho trovato traccia nei media. Ci sono la musica ed alcuni luoghi che amo. C’è la vita, e la morte, come spesso non vengono raccontate e che, anche per questo, determinano il susseguirsi di eventi che contaminano ed inquinano le realtà nelle quali avvengono. Le vite di città e persone ne vengono influenzate in maniera decisiva e spesso negativa, con il complice supporto di social network usati come grimaldello».

La città di Terni c’entra qualcosa? «Solo perché, come in ogni angolo di questo nostro bellissimo e disgraziato Paese, chi vorrà avere la pazienza di leggere potrà immaginare di riconoscere qualche fatto che gli ricorda qualcosa o qualcuno. Ma questo non certo solo a Terni perché chi, come me, ha avuto la ventura di vivere e lavorare, per molti anni, lontano da casa, sa benissimo che fatti e personaggi sono comuni a realtà diverse accomunate dalle stesse dinamiche. Questo, forse, ha suscitato l’interesse dell’Editore al quale, se posso, mando un pensiero riconoscente, in quanto esempio raro in un ambiente complicato per chi non è uno scrittore. Via Margutta Edizioni, infatti, non ha preteso un solo euro – e nemmeno l’acquisto di un predeterminato numero di copie – per stampare e distribuire il libro».

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