PERUGIA – Urne aperte nelle 997 sezioni elettorali umbre per il referendum costituzionale confermativo sulla giustizia. Si vota in due giorni: oggi (domenica 22 marzo) dalle 7 alle 23 e domani (lunedì 23 marzo) dalle 7 alle 15. In totale, i cittadini chiamati al voto in tutta la regione sono 658.038: 490.211 nella provincia di Perugia e 167.827 in quella di Terni. Il Comune con il corpo elettorale più importante è Perugia con 121.783 aventi diritto. Quello con meno elettori è Poggiodomo, che ne conta 72.
Perché si vota
Gli elettori sono chiamati a esprimersi per confermare o meno la riforma dell’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare volute dal governo Meloni. In caso di approvazione della riforma, ad essere modificati saranno sette articoli della Costituzione che riguardano l’organizzazione della magistratura.
Tra i punti più rilevanti della riforma c’è la separazione della carriere tra pubblici ministeri e giudici, con la conseguente istituzione due Consigli superiori della magistratura, entrambi presieduti dal Capo dello Stato: uno per i magistrati requirenti e uno per i magistrati inquirenti. I componenti dei due organismi saranno sorteggiati, con i membri togati tra tutti i magistrati in carica mentre i membri laici saranno selezionati da un elenco di giuristi (formato da avvocati e docenti universitari) predisposto dal Parlamento. E’ prevista anche la nascita dell’Alta corte, composta da 15 membri, che avrà il compito di sanzionare i magistrati. L’elettore che mette una croce sul Sì approva la riforma, chi mette una croce sul No sceglie di mantenere l’attuale assetto.
Niente quorum
Essendo un referendum confermativo, non è necessario il raggiungimento del quorum del 50 per cento più uno dell’affluenza. In sintesi: vince chi ottiene più voti. Ogni votante che si presenta al seggio deve portare con sé un documento di riconoscimento e la tessera elettorale.


