Via la croce dall’ex chiesa del Carmine

L’assessore Anibaldi: «Nessun problema strutturale, abbiamo rimosso il manufatto in ferro che oscillava per il forte vento dopo il distacco di porzioni di calcinacci»

TERNI- Una giornata di passione sotto la croce dell’ex chiesa del Carmine. Una ricognizione dietro l’altra fino a quando non sparisce addirittura la croce, che oscillava per il forte vento dopo la caduta di pezzi del vecchio ancoraggio al tetto.

Perciò l’allarme, il sopralluogo della polizia municipale, l’intervento dei vigili del fuoco, gli accertamenti dei tecnici del Comune, lo smontaggio della croce. E amen. L’area, all’interno del parco della Passeggiata,  è stata prima transennata e poi “liberata” quando è stato stabilito che i calcinacci a terra non erano segno di danni strutturali. Non poteva essere diversamente. L’edificio è stato oggetto di un lungo trestauro finanziato per  un milione e 800mila euro euro tramite Pnrr (Missione 5 Componente 2 linea d’intervento 2.1), che ha incluso la parte della copertura dell’edificio e delle capriate in legno – elemento storico da recuperare –  trattate con macchinari innovativi e salvate  dai tarli. Un vero e proprio gioiello d’arte già restaurato negli anni Novanta per essere trasformato in auditorium, che è stato dichiarato inagibile nel 2018 a seguito degli eventi sismici del 2016. Un luogo della cultura che manca all’appello da quasi dieci anni e che l’amministrazione Bandecchi aveva promesso di restituire alla città entro il 2024. Poi di nuovo entro il 2025. E siamo arrivati alla fine di marzo 2026 con la certezza che, croce o non croce,  l’ex chiesa del Carmine resta chiusa per ragioni di sicurezza. Non c’entrano i calcinacci volati giovedì mattina, c’entra piuttosto la necessità di rispettare le norme antincendio per i locali di pubblici spettacolo. Perché dagli anni Novanta a quando la chiesa non è stata chiusa per inagibilità, si è andati avanti senza certificazione. Infatti adesso resta chiusa. Intanto l’assessore ai lavori pubblici, Sergio Anibaldi, ringrazia vigili del fuoco di Terni e protezione civile per essersi prontamente attivati mettendo in sicurezza l’area antistante l’ex chiesta del Carmine, diovedì mattina. «L’oscillazione dell’antica croce di ferro,  posta sulla sommità, dovuta al vento di questa notte, ha portato – spiega l’assessore – al distacco di alcune porzioni davvero minime del sistema originario di ancoraggio della croce.  Il manufatto in ferro è stato provvisoriamente rimosso così come tutti i materiali pericolanti.  I tecnici stanno completando gli accertamenti, quindi verranno rimosse le barriere messe dalla protezione civile a sicurezza della zona a ridosso dell’edificio storico.  Il nostro obiettivo è riaprire quanto prima l’ex chiesa affinchè sia luogo di socializzazione e di cultura, interamente a disposizione della città. Al momento il rup sta lavorando sul certificato di prevenzione incendi, elemento necessario dato che l’edificio conteneva 180 posti a sedere. E’ stato dato un incarico a un tecnico esterno specializzato affinchè faccia una ricognizione al fine di ottenere la certificazione. Vorremmo salvare le poltrone di pregio che a suo tempo furono installate anche se occorre che siano compatibili con le misure di prevenzione sugli incendi». 

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