Viadotto Castagnola, al via l’ultima fase dei lavori

De Rebotti: «Riqualificazione profonda della rete stradale, non rattoppi: è un piano avanzato che migliorerà stabilmente la viabilità»

Prosegue in Umbria il programma di riqualificazione profonda della rete stradale, portato avanti da Anas in coordinamento con la Regione. Un piano articolato di interventi strutturali che interessa diversi tratti strategici della viabilità regionale. Si tratta di lavori complessi e strutturali, che in molti casi prevedono interventi radicali su ponti, viadotti e pavimentazioni. Non semplici manutenzioni o interventi superficiali, ma operazioni di risanamento profondo: in alcuni casi le opere vengono completamente demolite e ricostruite, in altri vengono rifatti integralmente gli appoggi, consolidati gli elementi portanti e migliorate le caratteristiche sismiche delle strutture. Anche dove non è necessario intervenire con demolizioni, la riqualificazione interessa comunque componenti fondamentali delle infrastrutture e, per quanto riguarda le pavimentazioni, di norma si procede con il rifacimento della fondazione stradale, garantendo standard qualitativi superiori rispetto al passato. «È un piano di riqualificazione profonda della rete – sottolinea l’assessore regionale alle infrastrutture Francesco De Rebotti – che sta raggiungendo un livello di attuazione molto avanzato. Parliamo di interventi strutturali, non di semplici rattoppi o aggiustamenti: in molti casi si tratta di lavori equivalenti a opere nuove o addirittura migliorative rispetto alle condizioni originarie».

All’interno di questo programma si inserisce anche l’intervento sul viadotto Castagnola, lungo la strada statale 675 Umbro Laziale nel territorio comunale di Narni, dove da giovedì 19 marzo Anas avvierà l’ultima fase dei lavori di risanamento strutturale. Attualmente sono in fase di completamento le attività al di sotto della sede stradale, che hanno riguardato il rinforzo delle pile e delle travi del viadotto, la sostituzione degli appoggi e interventi di miglioramento sismico dell’opera. Per la nuova fase di lavori si passerà alla parte superiore: sarà interessata la sede stradale ed è prevista la demolizione della vecchia barriera spartitraffico centrale, la realizzazione di una nuova barriera di sicurezza e il rifacimento della pavimentazione e della segnaletica.

Per consentire lo svolgimento degli interventi il traffico sarà regolato a doppio senso di marcia su una sola carreggiata per un tratto di circa 2,5 chilometri, tra il km 17,900 e il km 20,400, tra gli svincoli di Narni Scalo (Capitone) e Amelia. Il completamento dei lavori sulla prima carreggiata, in direzione Terni, è previsto entro il mese di maggio. Successivamente si procederà con lo stesso intervento sulla carreggiata opposta, in direzione Orte, con conclusione complessiva dei lavori entro la fine dell’estate. La statale 675 rappresenta uno dei principali collegamenti tra l’Umbria e il nodo autostradale di Orte, punto di accesso strategico per chi proviene dal Lazio e dal Sud Italia. Proprio per questo motivo il cantiere interesserà un tratto caratterizzato da elevati volumi di traffico, in particolare nei periodi di maggiore afflusso turistico e negli spostamenti del fine settimana.

«Il viadotto Castagnola – evidenzia l’assessore De Rebotti – è un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra l’Umbria e il nodo autostradale di Orte. Intervenire su quest’opera significa rafforzare la sicurezza e l’affidabilità di uno dei principali accessi alla regione. Si tratta di un lavoro complesso che riguarda una struttura importante e collocata in un tratto della statale caratterizzato dall’alternanza di viadotti e gallerie, ma che una volta completato garantirà condizioni di percorrenza migliori e standard di sicurezza più elevati. Siamo consapevoli – aggiunge De Rebotti – che lavori di questa portata possono determinare temporaneamente rallentamenti e qualche disagio per gli automobilisti. Proprio per questo la Regione sta lavorando in stretto coordinamento con Anas per programmare e gestire i cantieri nel modo più efficace possibile, riducendo al minimo gli impatti sulla circolazione».

L’intervento sul viadotto Castagnola si inserisce infatti nel più ampio programma di riqualificazione della rete stradale Anas in Umbria, che ha già consentito di risanare oltre il 95% della pavimentazione del tratto umbro dell’itinerario E45 tra Orte e San Giustino, oltre alla sostituzione dello spartitraffico centrale su circa il 50% del tracciato. Nell’ambito dello stesso piano sono in corso anche interventi di risanamento strutturale su ponti e viadotti, mentre sono stati già completati i lavori di ammodernamento degli impianti nelle gallerie e di sostituzione della segnaletica. «L’obiettivo – conclude l’assessore – è arrivare entro quest’anno a un punto molto avanzato di questo percorso di sistemazione complessiva della rete. Stiamo lavorando per consegnare ai cittadini e a chi attraversa l’Umbria infrastrutture più sicure, moderne ed efficienti, sapendo che i cantieri di oggi sono la condizione necessaria per avere strade migliori e più affidabili domani».

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