DI Marco Brunacci
TERNI – «Qualora siano state proposte aree al di fuori del Comune di Terni per realizzare strutture sanitarie…».
Queste non sono parole, bensì congegni esplosivi che Bandecchi ipotizza soltanto e dai quali Umbria7 prende ovviamente le distanze, non essendoci conferme.
Ma certo qui la vicenda della Ternana, del fallimento che scatta lunedì 13 se non si interviene, dei Rizzo e lo stadio-clinica, del Bandecchi furioso, sindaco e imprenditore che non è più disposto a fare sconti a nessuno, diventa ufficialmente un affaire incandescente.
Umbria7 ha raccontato con particolari inediti
queste giornate concitate, le accuse e gli intrecci.
Al netto delle minacce di denunce, che non sono una novità, nella nota che abbiamo citato, diffusa dal sindaco Bandecchi, c’è una sottolineatura che apre uno scenario inquietante.
Possibile che la Regione Umbria, attraverso la presidente Proietti o magari un assessore regionale, abbia indicato alla famiglia Rizzo prospettive alternative alla clinica- stadio in un posto diverso dal Comune di Terni?
Più in generale: c’è un minimo rispetto per la città di Terni e i suoi cittadini, per la storia di una grande società calcistica che è la storia di tutta la città?
Oppure ognuno cerca di far prevalere il proprio particulare, dimenticando l’interesse della comunità?
Fosse minimamente vero sarebbe gravissimo.
Serve chiarezza, trasparenza.
Si sono – come voci ricorrenti affermavano – davveri incontrati i Rizzo, Proietti o chi per lei?
Se sì, cosa si sono detti?
Ci sono ancora poche ore per salvare la Ternana. Vanno fatti tutti gli sforzi possibili.
Bandecchi sarà decisivo, qualunque sia la soluzione (comprese cordate di cavalieri bianchi)
Prima, lunedì, si salva la Ternana, poi peró subito dopo si discute su cosa sia successo veramente. Piazzole sull’autostrada o uffici piu importanti.


