Asili nido, cosa cambia a Perugia dopo i 7 milioni stanziati dalla Regione

L’assessora Tizi: «L’eventuale incremento dei posti dipenderà in misura molto significativa dai contributi regionali»

Al.Min.

PERUGIA – Asili nido comunali, posti disponibili e aiuti per le famiglie a Perugia. Dopo lo stanziamento di oltre 7 milioni da parte della Regione per tutto il territorio regionale e la previsione di 500 posti in più, Umbria7 ha chiesto all’assessora all’Istruzione del Comune di Perugia Francesca Tizi quale sia la situazione prevista per il capoluogo.

La Regione ha stanziato 7 milioni di euro per gli asili nido. Quanti ne sono previsti per Perugia?
«La programmazione regionale annunciata riguarda complessivamente 500 nuovi posti nido in Umbria. È ragionevole ritenere che una quota di questi posti interesserà anche il Comune di Perugia, che ha una rete di servizi per la prima infanzia particolarmente rilevante nel contesto regionale. In questa fase non è ancora possibile indicare quanti posti saranno destinati a Perugia, perché molto dipende dai bandi regionali. Quello che posso affermare con certezza è, comunque, che Comune di Perugia e Regione Umbria stanno lavorando nella stessa direzione, quella di innalzare sempre di più la qualità e l’efficienza del servizio per andare incontro alle crescenti esigenze delle famiglie»

Quando si concretizzerà la misura?
«La concreta attuazione della misura dipenderà dai tempi con cui la Regione pubblicherà i bandi che definiranno criteri, riparto e modalità di assegnazione delle risorse. Da parte del Comune di Perugia c’è piena attenzione, perché si tratta di una misura potenzialmente molto importante per sostenere e rafforzare un sistema che già oggi richiede un investimento economico molto significativo».

Già nel 2026-2027?
«Perché no?! Siamo sempre molto ottimisti, oltre che programmatici, ed anche se oggi è ancora presto per dirlo, l’auspicio è che gli effetti possano vedersi già a partire dall’anno educativo 2026-2027. Come le dicevo molto dipenderà dai tempi regionali e dalla concreta definizione degli strumenti attuativi, dal canto nostro faremo tutto il possibile per partecipare al bando regionale».

Qual è la situazione dei nidi comunali?
«Nell’anno educativo 2025/2026, il sistema dei nidi a Perugia ha messo a disposizione poco meno di 800 posti, coprendo circa il 70% della domanda. È un dato importante, che conferma lo sforzo significativo compiuto dal Comune per consolidare questo servizio. La parte principale dell’offerta è costituita dai nidi a gestione diretta, con oltre 530 posti distribuiti in 13 asili nido comunali. A questi si aggiungono 40 posti a gestione indiretta e oltre 200 posti in convenzione. Si tratta quindi di un sistema articolato, che si regge su un investimento comunale molto rilevante, pari a circa 13 milioni di euro».

È prevista un’implementazione dei posti per i bambini?
«L’eventuale incremento dei posti dipenderà in misura molto significativa dai contributi regionali. Mi preme sottolineare che il Comune di Perugia già oggi sostiene uno sforzo molto consistente che ha consentito, per il 2025/2026, di raggiungere una copertura di quasi il 70% della domanda. È un risultato tutt’altro che scontato dati i continui aumenti dei costi. Ovviamente in questo quadro il nostro obiettivo continua ad essere quello di mantenere alto il livello del servizio senza ridurre l’investimento previsto in bilancio, pertanto i fondi regionali diventano essenziali per un ampliamento dell’offerta».

Avrà ricadute anche sull’assunzione di nuove educatrici?
«Un eventuale ampliamento dei posti potrà certamente avere effetti anche sull’organizzazione del servizio e, quindi, sul fabbisogno di personale educativo. Anche su questo punto, però, occorre mantenere prudenza: tutto dipenderà dall’entità dei contributi regionali, dai tempi della loro attuazione e dalle modalità con cui verranno sostenuti i nuovi posti. Sicuramente, se arriveranno nuove risorse e se queste consentiranno un rafforzamento strutturale del servizio, ci potranno essere ricadute positive anche sul piano occupazionale».

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