Bandecchi a muso duro, la strategia delle convocazioni

Il sindaco di Terni non dialoga, convoca. Chiamata alle armi per Ternana calcio, Regione Umbria e Stadium Spa

TERNI – Palazzo Spada non invita. Convoca. Stefano Bandecchi continua nella logica di muro contro muro, nonostante che da più parti si chieda un ritorno alla politica. Al confronto e alla mediazione. Per l’8 aprile il sindaco di Terni, tramite il rup Piero Giorgini, ha indetto una riunione al Pentagono (gli uffici di corso del Popolo), con i rappresentati di Ternana calcio e della società di scopo Stadium Spa, per riprendere la partita della clinica stadio. E lo fa con una lettera che non è stata preceduta da alcun telefonata. Non finisce qui. Il giorno dopo, il 9 aprile, altra riunione. Questa volta per l’accordo di programma sul nuovo Santa Maria.  Anche in questo caso nessuna interlocuzione tra sindaco e convocati.   

La strategia di Bandecchi sembra quella di gettare la palla nel campo avversario e non di affrontare i problemi. Giganteschi, nel caso della Ternana, con una società sull’orlo del fallimento, che ha serie difficoltà a pagare persino le bollette di luce e gas. Complessi, nel caso del nuovo ospedale. Perché su un punto Bandecchi ha profondamente ragione: in questi mesi la partita del nuovo Santa Maria è rimasta negli spogliatoi. La Regione dell’Umbria non spinge. Continua a cincischiare sulla individuazione del sito.

Nessuna novità per quanto riguarda il piano economico finanziario e il reperimento delle risorse. Gli sforzi della Regione Umbria sembrano piuttosto orientati su una serie di straordinarie manutenzioni dell’attuale Santa Maria. Recentemente è stato ammodernato il pronto, nei prossimi tre anni verranno spesi 7 milioni e mezzo di euro per una serie di interventi strutturali. Quasi a dire che il presente è un bel pezzo del futuro, e all’insegna del vecchio ospedale.

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