Trasimeno

Benvenuti in Umbria, Repubblica delle tasse: i Consorzi di bonifica da finanziare non lasciano ma raddoppiano

La Regione ha 184 milioni di tasse in più da spendere, ma per fare i lavori al Trasimeno vuole altri 8 milioni, oltre i 7 del Tevere Nera, che vengono confermati. Pronto un nuovo carrozzone?

M.Brun.

PERUGIA – La conferma che l’Umbria sta sbancando tutte le classifiche degli indicatori per diventare la Repubblica delle tasse?
La conferma da una risposta dal più trasparente degli assessori, l’ottimo Thomas De Luca, che oggi in consiglio regionale ha risposto a una interrogazione del consigliere civico di opposizione, Nilo Arcudi.
In sostanza anziché togliere la tassa, considerata iniqua, sul Consorzio Tevere Nera e quindi sul 40% degli umbri (il sud della regione), facendo affidamento sulle oggi ricche casse dell’Afor e della Regione stessa (184 milioni di nuove tasse sui cittadini tutti), preannuncia che la tassa sarà estesa a tutti gli umbri con aggravio quindi per il 60% degli umbri.
La ragione? Finanziare i lavori per il Trasimeno, per i quali – pare di ricordare – c’erano già fondi nazionali, regionali e comunitari.
Il motivo? Una considerazione del Governo che ci dice che la tassa sul Consorzio di bonifica Tevere Nera è “iniqua”.
Beh, invece, che togliere la tassa “iniqua” la Regione la allarga.
Quindi dopo i 7 milioni l’anno che chiedono al sud dell’Umbria ora ne vogliono anche altri 8 dal nord dell’Umbria.
Nonostante i 184 milioni in più già chiesti.
E poi, con l’incasso, via con un altro Consorzio di bonifica (Trasimeno stavolta) pagato con i soldi dei cittadini e utile ad altri potenziali sperperi e poltronificio politico.
È o non è qui la Repubblica delle tasse?

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