Dal 23 aprile al 10 maggio al via la 58esima edizione della rievocazione storica
TERNI – Dal 23 aprile al 10 maggio Narni torna a immergersi completamente nella propria storia con la 58esima edizione della Corsa all’Anello, una delle rievocazioni storiche più rappresentative e suggestive dell’Umbria. Per oltre due settimane il centro storico si trasforma in un grande teatro all’aperto, animato da eventi, spettacoli, incontri culturali, cerimonie religiose e competizioni che restituiscono il volto autentico del Medioevo.
Il tema scelto per il 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della sua morte. Considerato una figura chiave della cultura europea del Trecento, accanto a Dante Alighieri nella definizione della lingua italiana, Boccaccio diventa il punto di partenza per raccontare un Medioevo fatto non solo di grandi avvenimenti, ma anche di vita quotidiana, relazioni e dinamiche sociali. In particolare, il Decameron offre uno spaccato vivido e articolato della società dell’epoca, popolata da mercanti, religiosi, pellegrini e viaggiatori, diventando una fonte preziosa per arricchire la rievocazione e renderla sempre più fedele alle fonti storiche.
Il 2026 rappresenta inoltre un anno particolarmente significativo per Narni, che celebra i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono della città. Una ricorrenza che rafforza il legame profondo tra la manifestazione e le sue radici religiose e identitarie. Fin dalle origini, infatti, la Corsa all’Anello si sviluppa attorno alla figura del santo, come testimoniano gli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, che regolavano la vita cittadina e già prevedevano riti come l’offerta dei ceri e la giostra equestre in suo onore.
La presentazione ufficiale si è svolta sabato 11 aprile alla presenza del sindaco Lorenzo Lucarelli, del presidente del Consiglio comunale con delega alla manifestazione Michele Francioli e della presidente dell’associazione Corsa all’Anello Patrizia Nannini. Proprio Nannini ha sottolineato come questa edizione rappresenti la naturale prosecuzione di un percorso avviato negli ultimi anni, orientato a rafforzare in modo sempre più consapevole l’identità storica attraverso lo studio e l’analisi delle fonti.
In un contesto contemporaneo segnato dalla globalizzazione, valorizzare la propria identità diventa un elemento distintivo. Da qui nasce il progetto di “educazione medievale”, pensato non solo per gli studiosi ma soprattutto per il grande pubblico, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in uno strumento di divulgazione accessibile e condiviso. L’intento è anche quello di superare una visione distorta del Medioevo, spesso influenzata da immaginari fantasy, restituendo invece una narrazione più rigorosa e autentica, capace di generare spettacolo proprio a partire dalla verità storica.
Questa visione si riflette pienamente nei temi dell’edizione: da un lato il tributo a San Giovenale, fulcro originario della festa, dall’altro il richiamo a Boccaccio come straordinaria fonte di conoscenza del quotidiano medievale. Il Decameron, infatti, consente di ampliare lo sguardo oltre la dimensione locale, aprendo la rievocazione a un respiro europeo e mediterraneo.
Accanto alla ricerca, resta centrale anche la volontà di apertura e confronto con altre realtà culturali, con l’obiettivo di costruire reti e sviluppare progetti condivisi, come una possibile giostra europea delle città dell’Anello. In questo percorso si inserisce anche la gestione del Museo Multimedievale, pensato come punto di partenza per i visitatori: uno spazio immersivo e interattivo che introduce alla storia della manifestazione e del Medioevo attraverso percorsi tematici e strumenti innovativi.
Il sindaco Lucarelli ha evidenziato come la Corsa all’Anello rappresenti una delle espressioni più autentiche dell’identità cittadina, capace di coniugare tradizione, rigore storico e qualità organizzativa. Un evento che, oltre al valore culturale, genera anche un importante impatto economico, favorendo un turismo sempre più attento e radicato sul territorio.
Sulla stessa linea anche Francioli, che ha ribadito il valore del lavoro condiviso tra istituzioni, associazione e cittadini, sottolineando l’importanza di investire nella dimensione scientifica e culturale della manifestazione, anche grazie al ripristino della Commissione storico-scientifica.
Al termine della presentazione è stato inaugurato il rinnovato Museo Multimedievale della Corsa all’Anello, ora gestito direttamente dall’associazione. Il museo offre un’esperienza innovativa grazie a un’app che permette visite autonome e personalizzate, con percorsi dedicati sia alla manifestazione sia al contesto storico medievale. Aperto tutto l’anno, ospita anche laboratori, visite guidate e uno spazio dedicato alle eccellenze del territorio.
Il programma della manifestazione è particolarmente ricco. Accanto alle rievocazioni e alle Giornate medievali dei Terzieri del primo maggio, durante le quali la città si anima con botteghe, arti e mestieri, il calendario propone incontri culturali, spettacoli teatrali, eventi divulgativi e momenti di intrattenimento diffuso.
La dimensione religiosa resta centrale, con appuntamenti molto partecipati come l’Offerta dei Ceri il 2 maggio, la solenne messa e la processione in onore di San Giovenale il 3 maggio e le benedizioni dei cavalieri nei giorni precedenti la giostra.
Elemento simbolico della manifestazione è il Bravio, il drappo assegnato al Terziere vincitore, che ogni anno interpreta il tema dell’edizione. Nel 2026 è stato realizzato da Cristiano Carotti con l’opera “L’anno del cavallo di fuoco”, un lavoro che unisce simbolismo, tradizione e suggestioni interculturali, mettendo al centro il rapporto tra uomo e cavallo e il tema della rinascita.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il Grande Corteo Storico in notturna del 9 maggio, capace di restituire un’immagine potente e suggestiva della Narni medievale grazie alla partecipazione di centinaia di figuranti in abiti ispirati alle fonti iconografiche del Trecento.
Il momento culminante sarà domenica 10 maggio al Campo de li Giochi, con la tradizionale giostra equestre tra i cavalieri dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Una sfida ad alta intensità in cui precisione, velocità e concentrazione sono decisive: i cavalieri devono infilare con la lancia un anello di appena dieci centimetri, mentre un sistema elettronico rende la competizione ancora più dinamica.
Tra le novità di quest’anno spicca la Tribuna Gold, una nuova area pensata per offrire una visuale privilegiata e un’esperienza più immersiva, arricchita da servizi dedicati.
A rafforzare ulteriormente il valore culturale della manifestazione è il ripristino della Commissione storico-scientifica, composta da studiosi di rilievo nazionale, con il compito di garantire coerenza e rigore nella ricostruzione storica.
Ampio spazio anche all’arte, con numerose mostre diffuse nel centro cittadino che spaziano dalla ricerca storica alle espressioni contemporanee, contribuendo a offrire un racconto articolato e dinamico dell’identità culturale di Narni.


