TERNI – Centro storico chiuso per degrado. Nonostante le segnalazione dei residenti e dei commercianti di zona, il Comune interviene quando via dei Castelli e largo della More sono ridotte un colabrodo, dove passare a piedi è pericoloso e dove non ci sono più le condizioni di transitabilità. «Le condizioni in cui versa la pavimentazione di pregio, configurano un concreto pericolo per la pubblica incolumità». Con queste motivazioni, intanto, il dirigente del Governo del territorio, Federico Nannurelli, firma l’ordinanza di divieto al transito per i 600 metri di strada incriminata, dove insistono almeno 15 attività economiche, penalizzate dal provvedimento d’urgenza. Poi annuncia lavori per un mese circa. Non di ripavimentazione, ma di ricucitura delle basole spezzate. «Petavano intervenire prima e un po’ alla volta, senza chiuderci dentro» – la protesta dei residenti.
«Se solo fosse passato un vigile orbano ogni tanto – sottolineano – avrebbe potuto riferire ai tecnici comunali quello che noi residenti priviamo a dire da almeno due anni, e cioè che un’isola pedonale non può essere una superstrada. C’è più traffico qui che in viale dello Stadio e questo perché non c’è un varco. Si sale da via Corona e si provede indisturbati attraverso via De Filis. In pratica è stato il Comune ad autorizzare il deterioramento della pavimentazione di pregio. E noi cittadini la paghiamo, sia in termini di sacrifici che economici, perchè i lavori si fanno con i soldi pubblici, cioè i nostri».
LE FOTO



















