PERUGIA – Si è svolto ieri il primo Incontro ufficiale del Centro Studi D1EP Relationships Diabetologia-Endocrinologia Pediatrica.
Durante questo primo momento di confronto sono stati delineati i punti fondamentali relativi all’organizzazione e alle finalità del Centro Studi, con particolare attenzione alla definizione delle linee guida strategiche. Nel corso del dibattito sono emerse alcune criticità presenti nel contesto umbro, che sono state analizzate con spirito costruttivo, portando alla formulazione di proposte concrete, soluzioni operative e primi progetti di sviluppo.
In particolare, in Umbria, che come spesso viene detto ha gli abitanti di un quartiere di Roma, è impensabile ipotizzare la responsabilità delle Rete della Diabetologia Pediatrica disgiunta da quella della Endocrinologia e dell’adulto, sarebbe una proliferazione di costi e di frammentazione della continuità terapeutica che graverebbero sulle tasche dei contribuenti e poco efficaci per i giovani pazienti. È indispensabile una Rete tassativamente a Direzione universitaria (organizzazione e ricerca) con Ambulatori territoriali rafforzati con un’unica banca dati e protocolli uniformati.
Tra i temi affrontati è emersa con chiarezza la necessità di focalizzarsi con maggiore decisione sulla ricerca scientifica, in uno spirito di coesione efficiente anche tra più associazioni a livello regionale. Da questa riflessione condivisa si è giunti alla conclusione che occorra avvicinarsi quanto più possibile alle famiglie, assicurando loro assistenza, affiancamento e recupero, attraverso un’azione capillare, concreta e continuativa.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre più volte ribadito come il mondo universitario debba essere maggiormente coinvolto, anche mediante l’istituzione di percorsi specifici e interdisciplinari, capaci di mettere in dialogo competenze diverse e favorire una formazione più solida e mirata. Alla base di questo percorso è stata riconosciuta come essenziale la necessità di disporre di dati precisi e aggiornati, indispensabili per orientare in modo efficace le scelte e gli interventi, così come di formare personale preparato e adeguatamente qualificato.
È stato altresì sottolineato che l’Associazione si configura, nella sua natura più profonda, come una somma di progetti autonomi ma tra loro strettamente interconnessi, uniti da una medesima visione e da un comune impegno al servizio delle persone e delle famiglie.
Tre le prime attività: una Pubblicazione periodica e una collaborazione con l’Università per coinvolgere i laureandi nell’attività di ricerca, soprattutto in ambito psicologico.
A seguire, l’incontro è proseguito con un momento conviviale, caratterizzato da una partecipazione sentita e significativa, che ha contribuito a rafforzare il senso di comunità e condivisione tra i presenti.
Nel corso di tale occasione è stata inoltre consegnata una targa commemorativa in ricordo del fu Avvocato Gianmarco Cesari, fondatore dell’Associazione “Diabete 1 in famiglia”, figura di riferimento e ispirazione per l’impegno sociale e umano che continua a guidare le attività del Centro Studi.
È già previsto un secondo incontro entro la fine del mese di aprile, che rappresenterà un’ulteriore occasione di confronto e avanzamento delle attività avviate.


