ORVIETO – Quasi 14.000 persone hanno sostenuto la petizione popolare per richiedere, a gran voce, il
potenziamento dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto. «Ottimo traguardo raggiunto dunque dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica che, in tre mesi e mezzo, nonostante il periodo invernale, è stato presente tra i cittadini di 33 Comuni che, tra Umbria e Lazio, usufruiscono del nosocomio di Orvieto e che hanno firmato con convinzione ed emozione questa richiesta che parte dal basso, testimoniando l’estensione del bacino di utenza del “Santa Maria della Stella”: 43 km a nord (Città della Pieve), 53 km ad ovest (tutti i Comuni attorno al lago di Bolsena, fino a Piansano ed Ischia di Castro), 56 km ad est (fino a Penna in Teverina), 32 km a sud (Montefiascone). Orvieto dunque ha una posizione pressoché baricentrica rispetto ad un’area molto vasta, gran parte della quale sconfina fuori dalla regione Umbria» scrivono gli sponendo del comitato.
La petizione, che è sempre stata presente sui social con l’#firmaperlospedalediorvieto, è
arrivata alla conclusione e terminerà con il deposito e consegna delle firme presso l’Assemblea Legislativa Umbra nella mattinata di giovedì 9 Aprile, anche alla presenza di Stefania Proietti, a cui ci rivolgeremo sia come Presidente della Regione, sia come Assessore alla salute. La richiesta è chiara, scrivono i referenti del Comitato: «Va prestata ORA la massima attenzione al nostro nosocomio; l’unico DEA di I livello in un raggio di 60 km, situato lungo una delle principali arterie autostradali d’Italia e nel territorio con la maggiore densità di popolazione anziana di tutta l’Umbria».
Le richieste avanzate dalla petizione a marchio C.O.S.P. hanno una duplice natura: essenziale e fondamentale, affinché l’Ospedale sia veramente un DEA di I Livello: l’UTIC
deve essere pienamente operativa, va attivato il reparto di urologia, va ampliamento e
riqualificazione del pronto soccorso (fondamentale in quanto porta di accesso per i
cittadini); di visione strategica, in modo che i medici siano desiderosi di trasferirsi ad Orvieto, per
iniziare o portare avanti la propria carriera: diventare un centro di riferimento per la
chirurgia ortopedica ed oculistica ed attivare un reparto di geriatria (aumentando i posti
letto fino a 200) con una sezione di ortogeriatria (in modo da soddisfare l’importante
richiesta di cittadini non più giovani del nostro territorio), rafforzando imprescindibilmente
la continuità assistenziale con il territorio.
«Sarà un momento storico per il nostro territorio, perché saranno presenti anche diversi Sindaci
dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano e dei Comuni limitrofi del viterbese che si avvalgono
dei servizi dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”: cittadini ed istituzioni,
indipendentemente dal colore politico, andranno all’unisono a chiedere di invertire la rotta,
intrapresa da una quindicina di anni su questo Ospedale, prima di allora fiore all’occhiello
non solo della Regione ma anche del Centro Italia. Un Ospedale di confine, se funziona ed è attrattivo, ha il vantaggio di ridurre “l’emorragia” di pazienti che vanno a farsi curare fuori Regione, invertendo
praticamente tale tendenza: è anche per questo che la Regione lo dovrebbe valorizzare
ed investirci maggiormente» rende noto chi ha organizzato la raccolta firme depositata poi in Regione.
«La fiducia nei confronti dell’attuale Amministrazione regionale, rafforzata dalla recente
vittoria elettorale, è alta; i cittadini ora attendono azioni concrete che confermino questa
fiducia non solo nel rilancio dell’Ospedale, ma anche nei confronti del prossimo Piano
Socio-Sanitario regionale in fase di ultimazione, con tutto ciò che esso dovrà
contemplare, che dovrà includere la modalità di partecipazione e ascolto delle
Associazioni del territorio» concludono.


