Screenshot

Il derby incandescente dentro il Pd/ Terni vuol scegliersi il candidato al Parlamento tra Spinelli, Trappolino o Rossi. Perugia non ci sta

In corsa al sud dell’Umbria anche la Sereni e Piacenti. Ma al nord non sono disposti a lasciar fare. Atteso un confronto senza esclusione di colpi, con Bori che non sta alla finestra

M.Brun.

PERUGIA – Perugia e Ternana calcistico, un derby da ridere al confronto di quel che sta andando in scena dentro il Pd.
Come piu volte scritto da Umbria7, la posta in palio è altissima: il posto sicuro da parlamentare che scatterà alle prossime elezioni a Terni.
Il partito ternano ha fatto finora quadrato con successo, riunito in una sorta di fronda antiperugina, forte di un’obiezione difficile da superare: perché mai Terni dovrebbe eleggere un parlamentare non ternano?
E i candidati ci sono eccome. In pole position, dalla Cgil con furore, Spinelli, ma Trappolino è più presentabile per tutti. Ma fossero entrambi indigesti, ecco un Gianluca Rossi che parlamentare è stato obiettivamente non c’è nessuno a sinistra che possa dirne male.
Serve una donna? Dicono che Marina Sereni, se vince il centrosinistra, voglia fare il ministro alla sanità, ma potrebbe anche accontentarsi di un ritorno nei sacri Palazzi romani che ha frequentato per anni.
A questo gruppo di potenziali candidati si aggiungono quelli dell’asse Narni-Roma, il solido duo Valenti-Piacenti. Con Massimo Piacenti che verrebbe visto molto bene da un’ala del Pd romano.
Spostare al sud dell’Umbria un candidato non del Ternano sembra un’impresa proibitiva, anche per la pluridecorata Anna Ascani e per il vincitore di tutte le ultime battaglie del centrosinistra, Tommaso Bori. Il quale però non è uno che si arrende facilmente. Anzi.

Lunedì al cardiopalma. Bandecchi: «Cosa succederà alla Ternana lo comunicherò in consiglio»

Orvieto, stop a deposito incontrollato di rifiuti tessili