di Marco Brunacci
PERUGIA – Vittoria del No al referendum, scenario internazionale preoccupante.
In questo contesto, il Partito Democratico dell’Umbria, al Deco’, approva la relazione del segretario Bernardini e lancia due segnali, entrambi agli alleati umbri.
Il primo è possibile sintetizzarlo in un passaggio: l’endorsement (al momento) per il sindaco di Città di Castello, Secondi, è una sorta di altola’ ai socialisti (Bacchetta in primis). Se la coalizione regge così com’è a Castello, vuol dire che ai socialisti tra un po’ spuntano le ali degli angeli. Molto più che spirito francescano.
L’altro parte da un assunto, scritto da Umbria7 svariate volte in queste ultime settimane, ma che ora senti risuonare tra una frase di circostanza e l’altra nella nota finale.
Rammentiamo il concetto più volte espresso: il Pd ha stravinto come partito le ultime elezioni umbre e non ha praticamente avuto niente in termini di rappresentanze di livello. E questo nonostante abbia totalizzato sei volte più dei voti rispetto al secondo partito (sempre raggruppamenti civici) della coalizione.
Come recuperare gli spazi che ritiene – risultati alla mano – di meritare?
Per non farla lunga, la frase clou della nota finale è questa: “Il Pd intende consolidare il ruolo di elaborazione programmatica e indirizzo politico attraverso i Dipartimenti, una sinergia tra partito e gruppo consiliare e un lavoro di comunicazione sui territori per una campagna informativa sul lavoro e i risultati raggiunti. Sfide sostanziali saranno lo sviluppo economico, per la costruzione di lavoro sostenibile, e il Piano sociosanitario, che dovrà vedere un serio protagonismo dei territori”.
Traduzione: non pensi – parliamo di Regione – la presidente Proietti di fare come le pare, senza un confronto approfondito col Pd.
Per i piu raffinati intenditori dei distinguo politici, infine ecco la perla finale: il Patto Avanti è “il fulcro della coalizione progressista, intorno al quale costruire una proposta politica ampia, credibile e radicata”.
E’ chiaro? Fulcro.
Il Patto Avanti non è la coalizione e vabbè, ma non necessariamente neanche il Sancta Sanctorum al quale- chi vuole aggregarsi – deve giurare fedeltà.


