Marcia PerugiAssisi, al Volta si apre il Cantiere per la pace

Un primo laboratorio in preparazione del Meeting nazionale delle Scuole di pace

PERUGIA – In preparazione del Meeting nazionale delle Scuole di Pace sui passi di Francesco ‘Io Cambio’ che si terrà ad Assisi il 17 e 18 aprile, è stato l’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia a ospitare la prima iniziativa nell’ambito del progetto ‘PerugiAssisi Cantiere per la pace e lo sviluppo sostenibile’.
Sabato 11 aprile infatti la scuola di Piscille, la cui dirigente scolastica Fabiana Cruciani è coordinatrice della Rete nazionale delle Scuole per la pace, ha ospitato il Laboratorio sui valori di san Francesco d’Assisi che rientra anche nel Programma nazionale di educazione civica ‘Sbellichiamoci’ e nel ‘Giro d’Italia per la pace’. All’iniziativa partecipata oltre le aspettative, che ha visto la presenza di circa 200 ragazzi, giovani costruttori e costruttrici di pace, insieme alla dirigente Cruciani, hanno partecipato Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia, e per Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace il presidente Flavio Lotti e Amelia Rossi. Il Laboratorio, durante il quale è stato simbolicamente acceso il fuoco della pace di Assisi, è stato organizzato dalla scuola insieme a Provincia di Perugia, Rete nazionale delle scuole per la Pace, Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace. “È una giornata importante – ha commentato la dirigente Cruciani – di preparazione del meeting di Assisi del 17 e 18 aprile che è un modo di mettere insieme le scuole della Rete e ripercorrere i passi di san Francesco che rappresentano anche i suoi valori. Riunioni come queste servono a ribadire quanto sia importante parlare di pace e mettere in atto cammini condivisi che possano permettere a tutti di vivere l’esperienza di una pace quotidiana che si può costruire a scuola”. Durante l’incontro al Volta i ragazzi sono stati divisi in gruppi di lavoro nell’aula magna dell’istituto, hanno incontrato Presciutti, Lotti e Rossi e ragionato da un lato sulla figura di san Francesco come portatore di pace e dall’altro sulla loro partecipazione alla Marcia della pace. Un importante momento di condivisione e confronto rispetto ai valori di pace, fratellanza e spirito di servizio che la Marcia PerugiAssisi incarna e vuole trasmettere al mondo. “I giovani – ha aggiunto il presidente Presciutti – sono molto impegnati, molto più di quanto noi adulti possiamo pensare e quindi è giusto dare loro spazio e ascoltarli, renderli protagonisti su temi come questi che riguardano il pianeta, ma anche i territori dove vivono. Io sono molto contente di questo rinnovato impegno delle giovani generazioni e sono venuto qui soprattutto ad ascoltare. Dobbiamo imparare ad ascoltare in modo tale da essere più sintonizzati con i loro sogni e le loro aspettative”. Il progetto ‘Perugiassisi Cantiere per la pace e lo sviluppo sostenibile,’ sostenuto dalla Fondazione Perugia e condiviso dalla Provincia di Perugia e dai tre Comuni attraversati dalla Marcia, Perugia, Bastia Umbra e Assisi, vuole a sua volta essere un laboratorio ‘vivente’ dedicato alla costruzione di una coscienza, una cultura e una politica di pace. Uno dei principali obiettivi è trasformare il percorso della PerugiAssisi in un ‘Cammino di Pace’ percorribile a piedi ogni giorno, all’insegna dei valori e degli insegnamenti di San Francesco e di Aldo Capitini. Amelia Rossi ha ricordato che il meeting nazionale si svolgerà ad Assisi ”nei luoghi francescani. Arriveranno 1500 ragazzi da ogni parte d’Italia, da decine di scuole una delle quali è l’istituto Volta tra i capofila del progetto della Rete delle scuole di pace”. “Una scuola – ha concluso Rossi – che ha partecipato a tante edizioni della Marcia PerugiAssisi e che sarà protagonista anche di quella che faremo nell’ambito di questo meeting, che partirà da Santa Maria degli Angeli e arriverà nella piazza inferiore di san Francesco. Il laboratorio di oggi è un’iniziativa dentro tanti percorsi in cui la scuola è centrale e il ruolo delle giovani generazioni diventa fondamentale”.

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