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Ternana nel baratro/Al fischio finale rissa tra le istituzioni

Appena concluso il derby dell’Umbria, mega zuffa tra Bandecchi, Rizzo e Proietti

AURORA PROVANTINI

TERNI – A fine partita i giocatori della Ternana e del Perugia, si sono stetti la mano. Ma al 90esimo minuto è scattata comunque una rissa: tra le Istituzioni e la proprietà del club rossoverde. Stefano Bandecchi, Stefania Proietti e la famiglia Rizzo se le sono date di santa ragione. I Rizzo e la Proietti  le hanno date a Bandecchi, e viceversa. Si sono lanciati accuse di scorrettezze, di cattiva amministrazione, di incapacità gestionale e amministrativa, di non tenere fede alla parola data. Tutti hanno lasciato intendere congiure e agguati, dipingendo scenari e combine degne della Stangata, epico film con Paul Newman e Robert Redford. Ma i Rizzo, Stefania Proietti e Stefano Bandecchi, non hanno vinto neanche uno dei sette premi oscar. Hanno dato luogo ad una rissa verbale senza eguali. Da quel poco che si comprende, la Ternana è davvero ad un passo dal fallimento e  nessuna delle parti in causa vuole rimanere con il cerino in mano. I Rizzo sostengono di essere stati “gabbati”, dicono di non aver avuto contezza della massa debitoria della società al momento dell’acquisto e di avere invece ricevuto rassicurazioni da Bandecchi sulla realizzazione della clinica privata.

Bandecchi, a sua volta, imputa ai Rizzo di non rispettare gli impegni economici assunti e di congiurare con la Regione dell’Umbria contro il Comune di Terni e quindi contro di lui. A sua volta, la presidente Stefania Proietti ritiene che il sindaco Bandecchi voglia fare quello che gli pare e che voglia a tutti i costi perseguire il progetto clinica stadio, irrealizzabile dal punto di vista amministrativo.  Su questo tasto spinge anche Bandecchi, ma il suono è completamente diverso: affossando il progetto clinica stadio facendo ricorso al Tar la regione ha creato le condizioni del fallimento della Ternana. Una mega scazzottata. Chi rischia di rimanere al tappeto è la città di Terni, che nel giro di pochi giorni potrebbe ritrovarsi senza squadra di calcio, senza stadio e senza clinica.   E con i rapporti talmente compromessi tra Regione e Comune, che e potrebbe andare di mezzo persino il nuovo Santa Maria. Uno scenario apocalittico. E a volte la realtà è peggio degli incubi.

Ternana nel baratro/Bandecchi: «La Proietti e i Rizzo non pensano alla squadra ma ad attaccarmi»

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