AU. PROV.
TERNI – Sebastiano Torlini si è dimostrato un candidato a sindaco benvoluto e stimato. Ha vinto lui. Ha vinto la sua proposta politica e amministrativa. Ma certo una bella mano gliela hanno data quelli di “Sempre per Ferentillo – Tradizione e innovazione”. Una compagine che ha fatto di tutto per rimediare una batosta sonora.
Da mesi, all’interno dello schieramento di area di centrodestra, si registravano tensioni molto forti, talmente laceranti che è stata messa fuori gioco proprio la sindaca uscente, Elisabetta Cascelli, che è anche la farmacista del paese. Ad eliminare la sindaca, una congiura tutta interna capeggiata da una parte del suo esecutivo. Gli ex collaboratori della Cascelli erano davvero convinti che da soli avrebbero fatto meglio della sindaca uscente. E così si sono messi in proprio redigendo una lista capeggiata dall’ex vice sindaco Massimiliano Costantini e supportata dall’ex consigliera di maggioranza Lavinia Rossi. Una scelta che, alla prova delle urne, si è dimostrata un disastro. Per i congiurati politici non resta che dedicarsi all’opposizione.


