Scenari sconfortanti in sanità/ L’Umbria la peggiore regione per farsi una Tac o un’ecografia

Visto che Punto Zero non fornisce più dati, bisogna far ricorso a quelli di Agenas: la Regione è ultima per “esami diagnostici” e quart’ultima per “prime visite”. Ma Proietti sottolinea un “miglioramento”

di Marco Brunacci

PERUGIA – L’Umbria è la regione peggiore in Italia: per avere un esame diagnostico (Tac, ecografia ecc.) si aspetta più qui ruspetto a ogni altra parte d’Italia.
Le cose non vanno meglio se non marginalmente per le “prime visite”: qui siamo i peggiori di 21, tranne tre regioni.
In assenza di dati forniti da Punto Zero, si può solo attendere qualche report nazionale di Agenas.
Le notizie sono le due che abbiamo riportato. I commenti liberi.
La presidente Proietti in questo quadro disarmante, coglie l’unico lato positivo. L’Umbria sta (lievemente) migliorando.
D’altra parte se non fa sfoggio di ottimismo la presidente della Regione e assessore anche alla sanità, chi può farlo?
I riferimenti li potete vedere nelle tabelle: il primo quadrimestre del 2025 è stato peggiore del primo quadrimestre del 2026.
Qualora in Umbria si continuasse a “migliorare” a questa velocità, per scalare un posto in classifica possiamo tutti attendere il prossimo secolo.
Sarebbe però utile far sapere ai sostenitori della sanità solo pubblica, che sono stati determinanti per il successo alle elezioni del “campo largo”, che le liste d’attesa in Umbria non finiscono del tutto fuori controllo solo per il massiccio intervento dei privati.
Insieme a qualche ritrovato “tecnico” non rassicurante: è più difficile riuscire a prenotare la prima visita, come segnalato dalla minoranza in Regione.
In questo contesto sconfortante, il dibattito sanitario nella maggioranza è sull’opportunità di fare una sola Asl invece di 2. Senza commento.

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