Terremoto Giuli, Elena Proietti esibisce il certificato medico

Per rispondere al licenziamento del ministro della cultura, l’ex capo della segreteria, si giustifica con un ricovero ospedaliero

TERNI – Il terremoto che ha colpito il Ministero della Cultura, con Alessandro Giuli che ha azzerato il suo staff personale  a partire dalla ternana Elena Proietti, si arricchisce di nuovi particolari. Alessandro Giuli ha accusato i suoi collaboratori di poca efficienza. In più, alla Proietti ha addossato la mancata partecipazione al viaggio a New York, che ha visto il ministro deporre una corona di fiori sulla statua di Cristoforo Colombo. Ma Elena Proietti sostiene di aver avuto una colica renale,   di essersi presentata al pronto soccorso del Santo Spirito di Roma e di non avercela proprio fatta ad avvertire il ministro.

Al di là dei viaggi mancati, dietro l’azzeramento dello staff di Giuli, si nasconde una lotta interna alla destra italiana. Con divergenze di vedute che riguardano la Biennale di Venezia, il finanziamento al documentario su Giulio Reggeni , le politiche culturali del Governo Meloni. Il licenziamento in tronco della Proietti si è comunque riversato come uno tsunami anche sui palazzi della politica ternana. Elena Proietti, infatti, aveva messo a disposizione  il suo mandato per garantire il completamento del teatro Verdi e per il rilancio di Villalago di Piediluco. Sul recupero dell’edificio di proprietà della Provincia di Terni, gli atti amministrativi da parte del Governo sarebbero già stati adottati, almeno quest’ultimo progetto, dunque, non sarebbe in pericolo.

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