Case popolari, Patto Avanti: Regione Umbria rimette Terni al centro dell’agenda politica

Piano recupero di 254 alloggi in città per far fronte all’emergenza abitativa

TERNI – Il tema del diritto all’abitare torna a occupare un ruolo centrale nelle politiche della Regione Umbria. Negli ultimi anni, mentre aumentavano le famiglie in difficoltà e crescevano le liste d’attesa, centinaia di alloggi pubblici restavano inutilizzabili. Una situazione di stallo a cui la giunta vuole porre rimedio. I dati presentati a Terni dall’assessore regionale alle politiche abitative Fabio Barcaioli raccontano infatti una scelta politica precisa: «riportare il diritto all’abitare al centro dell’azione pubblica e investire risorse concrete per dare risposte ai cittadini».

Il piano straordinario prevede il recupero di 500 alloggi nella prima tranche regionale e ben 254 si trovano a Terni. «Oltre la metà dell’intero piano regionale», un dato che evidenzia una forte attenzione per il territorio. Gli interventi interesseranno diversi quartieri, da San Valentino a Campitello, da Cospea a San Giovanni, fino al centro e a San Lucio, grazie a un mix di risorse Fesr, Ater, Pnc e Cipe. Il cambio di passo sarà visibile a breve: entro l’estate del 2026 saranno consegnati i primi 19 appartamenti già pronti per l’assegnazione.

La coalizione del Patto Avanti rivendica con forza i risultati di questa programmazione. I rappresentanti sottolineano che la Regione sta tornando a investire seriamente su Terni, mettendo risorse dove per anni ci sono stati ritardi e immobilismo. In merito alle polemiche sollevate dalle opposizioni, il Patto Avanti commenta così: «Dopo cinque anni di governo regionale del centrodestra, oggi assistiamo all’agitazione di qualche consigliere regionale veterano della politica locale che sembra più impegnato a costruire una futura candidatura a sindaco di Terni che a riconoscere gli investimenti e i risultati ottenuti per il territorio».

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