Di Marco Brunacci
Regione, fughe da Palazzo Donini e dal Broletto.
1.L’esclusiva di Umbria 7 di giovedì si arricchisce di particolari.
L’ormai ex capo di gabinetto della presidenza della Regione, Nicodemo Oliverio, splendida persona, mite funzionario di lungo corso, uomo di fiducia di Franco Marini, tra Dc e esperienza nel Pd, fino alla corsa per il Quirinale, sarebbe – raccontano – arrivato ad alzare la voce e perfino a sbattere una porta nel suo dissidio con la presidente Proietti.
Risvolti e note di colore però a questo punto non contano. Si attende solo la comunicazione ufficiale, mentre fonti di giunta regionale ormai sostengono che non c’è alcun margine per tornare indietro sulla decisione presa.
E allora, anche in assenza di ufficialità delle dimissioni con relativa accettazione delle dimissioni medesime, ecco che è già scattato il toto-nomina del nuovo capo di gabinetto, con i soliti Assisi(&dintorni)-boys in pole position.
La verità – afferma però un grand commis della Regione che pretende l’anonimato assoluto – è che “col clima che c’è, il Pd contro la Proietti, i moderati scaricati, le tensioni con gli assessori, nessuno si azzarda a farsi avanti”.
Pensate che viene dato in fibrillazione anche il più “sai baba” tra i direttori generali regionali, l’ottimo e pacifico comandante di lungo corso, Rossetti.
2.Il Broletto come Alcatraz? Beh, se non stai attento e passi lì sotto, potresti trovarti qualcuno in testa, mentre si cala dalle finestre del quarto piano, Direzione Salute e Welfare della Regione.
Al di là di quel che dice Proietti, ecco l’elenco delle defezioni.
Dirigenti: dal 25 maggio 2026, Lucio Baldacci non è più in servizio (vincitore concorso pubblico Comune di Città di Castello).
Dirigenti previsti dal PIAO: n.11. Dirigenti in servizio dal 26 maggio 2026: n.5.
Ora gli “Incarichi di elevata qualificazione”.
dall’1 maggio 2026 in 5 hanno scelto di trasferirsi in altre direzioni (Stefano Piccardi, Francesco Francescaglia, Francesca Armellini, Andrea Milleni, Diletta Tancini)
Sempre dall’1 maggio 2026, Annalisa Lelli ha optato per un incarico sociale, non sanitario.
Ad oggi 3 sezioni sono prive di responsabile.
Da inizio 2025 altri addetti hanno lasciato la Direzione: Cristina Monaldi, Sara Biagiotti, Marta Ginocchini, Lolita Bistocchi.
In Direzione, infine, segnalano che la stanza dell’assessore è di fatto disabitata. Comprensibile: l’assessore è Stefania Proietti, che è anche presidente della Giunta, ma questo è un problema grosso per l’importanza che ha la sanità in una Regione (più dell’80% del bilancio complessivo).


