Il gelo Comune e Regione congela l’agenda di Terni

I pessimi rapporti tra Stefano Bandecchi e Stefania Proietti un problema personale che sconquassa ospedale, stadio e clinica

TERNI – Stefano Bandecchi e Stefania Proietti che si incontrano e non si parlano, che si salutano a mezza bocca, che non riescono a fare insieme un giro completo della nuova casa di comunità in viale Trieste non sono solo un problema personale. Il clima di aperta ostilità di lunedì mattina non è solo una questione che ha colpito tutti i presenti al taglio del nastro della nuova casa di comunità di Terni. Non ci sono rimasti male solo i vertici della sanità regionale e Ternana presenti. Così come sono rimasti allibiti i consiglieri e assessori regionali sia di maggioranza (Thomas De Luca, Francesco Filipponi, Maria Grazia Proietti) che di opposizione (Eleonora Pace).
La vicenda è molto più complessa. Bandecchi e la Proietti non si parlano da mesi. O meglio si parlano solo attraverso l’avvacatura regionale e quella comunale. Solo pec e lettere protocollate o peggio ancora ricorsi al Tar. Comune e Regione se le danno di santa ragione sulla clinica e lo stadio. Si sono rivolti al Tar che ha dato ragione alla Regione e già sono attivi nuovi ricorsi. Bandecchi sta facendo di tutto per portare avanti il progetto clinica stadio. In queste ore l’avvocatura di Palazzo Spada ha presentato un nuovo ricorso contro la Regione.
Per non parlare del nuovo ospedale. L’accordo di programma lanciato da Bandecchi e dal suo assessore Sergio Anibaldi è fermo ai box. Comune e Regione si sono incontrati una volta ma da quasi due mesi è tutto fermo. Non si è deciso nulla sulla localizzazione, non si è fatto un passo in avanti sul piano economico da 750 milioni di euro.
Regione e Comune non si parlano neanche su questioni più spicciole: anche sul Welfare e i canoni idrici sono in mano agli avvocati.
Una fase di stallo completa. Benzina per l’immediato. Bandecchi non perde occasione per dire che la Regione è matrigna, alimentando l’eterno derby Terni-Perugia. La Proietti, con i suoi affollatissimi e costosissimi uffici stampa, non perde occasione per dipingere Bandecchi come un orco con il quale è impossibile trattare.
Alla lunga la guerra va avanti. Tra insulti, silenzi e mancati saluti.

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