Pendolari ternani, la Seconda Commissione ascolta il Comitato: «Situazione ormai insostenibile»

Alle difficoltà legate alla puntualità si aggiungono quelle relative alle condizioni dei convogli

TERNI – Ritardi continui, treni cancellati, carrozze sovraffollate e servizi spesso inadeguati. È questo il quadro emerso nel corso dell’audizione del Comitato “Vita da pendolari Umbria”, convocata questa mattina dalla Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Letizia Michelini, riunitasi nella sede Arpa di Terni. A rappresentare il Comitato alcuni pendolari che hanno illustrato le principali criticità vissute quotidianamente da migliaia di cittadini che utilizzano il treno per raggiungere il posto di lavoro, gli istituti di studio o per esigenze personali. Nel corso dell’incontro è stata descritta una situazione definita ormai insostenibile: continui ritardi, frequenti cancellazioni dei convogli, coincidenze perse, cambi improvvisi nella composizione dei treni e informazioni spesso tardive o insufficienti in caso di disservizi.

Alle difficoltà legate alla puntualità si aggiungono quelle relative alle condizioni dei convogli. Il Comitato ha infatti segnalato impianti di aria condizionata non funzionanti, soprattutto durante il periodo estivo, servizi igienici fuori uso, carrozze sovraffollate, scarsa pulizia e guasti tecnici che incidono sul comfort e sulla sicurezza del viaggio. Una condizione che, secondo i rappresentanti dei pendolari, non è più accettabile per utenti che pagano regolarmente un abbonamento e si affidano al servizio ferroviario regionale. Durante la seduta è intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti, che ha richiamato gli effetti della delibera ART n. 49/2026 sulle reti ferroviarie regionali, ribadendo la richiesta di un intervento del Governo per correggere quelle che ha definito distorsioni penalizzanti per i pendolari e per il sistema ferroviario del Centro Italia.

L’assessore ha inoltre sottolineato il lavoro avviato insieme alle Regioni Marche, Toscana e Lazio nei tavoli tecnici e istituzionali, con l’obiettivo di limitare gli effetti della delibera e proseguire il confronto con RFI. De Rebotti ha infine evidenziato la necessità di una nuova fase di interlocuzione con ART, RFI, Trenitalia e Governo per favorire un diverso modello di gestione che garantisca maggiore tutela ai territori e continuità dei servizi. Al termine del confronto, la Commissione ha condiviso la necessità di convocare in audizione Trenitalia per chiedere chiarimenti sui disservizi segnalati quotidianamente dagli utenti. «L’obiettivo – ha concluso la presidente della Seconda Commissione, Letizia Michelini – è quello di restituire dignità ai pendolari umbri».

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