Piano riciclo dei rifiuti da pazzi/ Nell’opposizione vogliono lasciare pannolini sporchi sugli scranni della Giunta

Nuove normative proposte dalla Regione? Un florilegio di iniziative da ridere. Non fossero ahinoi, serissime

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il Piano umbro per lo smaltimento dei rifiuti c’è.
Come dite? È un esempio di riciclo pazzoide? Mah, chi lo sa.
È da farsi ridere dietro da tutte le terre emerse? Magari da quasi tutte.
Fatto sta che consiglieri di opposizione hanno in mente clamorose azioni di protesta: il lancio del pannolino usato nell’emiciclo.
Cosa dite? Sarebbe un eccesso, una stravaganza?
Beh, perché questa roba qui che cos’è?
Leggete con noi due paginette del Piano per trattare i rifiuti della Regione Umbria e non ci ridete sopra perché forze politiche dello stesso colore hanno mollato sul groppone degli italiani 260 miliardi (fonte Cottarelli) di conto da pagare per l’allucinante super bonus e hanno fatto, a spese della collettività, la felicità dei nullafacenti con il reddito di cittadinanza più immotivato sulla faccia della terra.
Leggiamo allora insieme:
“Prevenzione.
Le 12 azioni per la riduzione dei rifiuti puntano ad agire su ogni fase del consumo e della gestione quotidiana.
Sul fronte della vendita e del monouso, l’intervento prevede la rimozione dei prodotti usa e getta dai distributori automatici, il divieto del monouso nel settore della ristorazione e negli eventi pubblici, il blocco definitivo della circolazione di buste di plastica non conformi e l’installazione di fontanelle ed erogatori d’acqua nei luoghi pubblici.
A queste disposizioni si affiancano l’incentivazione dei sistemi di ricarica, della vendita alla spina e del vuoto a rendere, insieme all’emanazione di linee guida sanitarie volte a permettere ai cittadini l’acquisto tramite contenitori propri”.
Su un certo tipo di monouso ci potrebbero essere grossi problemi. Ma si attendono prese di posizione dalle fasce più giovani della popolazione, più testoroniche.
Sul pluriuso si potrebbe invece abbattere l’ira degli ambientalisti: quanto sapone e disinfettante serve per pulire? L’Umbria diventerà l’eldorado dello Svelto e dell’Amuchina?
Ma attenti il meglio è qui.
Leggere, non ridere e pensare che questo è un atto ufficiale del governo regionale:
“Dai pannolini al cibo. Per prolungare la vita utile dei beni e sostenere il tessuto sociale, la strategia inserisce la fornitura di tampon box con prodotti assorbenti riutilizzabili e di pannolini lavabili negli asili nido pubblici, il potenziamento delle reti di recupero delle eccedenze alimentari e la creazione di centri di riparazione dei tessili negli spazi gestiti dall’Ater. Negli stessi complessi di edilizia residenziale verrà anche promossa la condivisione di elettrodomestici tra famiglie condomini. Il quadro delle azioni si completa con la nascita delle Case della comunità dell’economia circolare e con il finanziamento continuativo di analisi sulla composizione dei rifiuti, utili a verificare l’efficacia concreta delle misure adottate”.
Avete letto bene: pannolini lavabili negli asili nido comunali.
Adesso attendere: qualora qualche consigliere di minoranza si arma di pannolino fermentato di pipì e lo deposita sui banchi della giunta cosa volete commentare.
Un po’ di Chante Clair, tanta amuchina e il seggio della Giunta potrà essere di nuovo usato per far sedere assessori e presidente. È la logica del riciclo.
Ps. Sulle famiglie che abitano gli edifici Ater che vengono “invitate” ad avere elettrodomestici in comune si attende l’intervento della Corte dei diritti umani. Intanto si costituiscano i primi comitati “Libertà di aspirapolvere, lotta dura senza paura” e “Più Scavolini per tutti”.

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