Interrogazione di FDI sui fondi impiegati per l’organizzazione dell’evento musicale tanto voluto dall’amministrazione Bandecchi: Radio105 In the City
TERNI – Si accendono i riflettori del consiglio comunale sul concerto di piazzale Bosco, finanziato con i soldi del Pnrr per la rivitalizzazione del borgo di Cesi. Per Marco Cecconi (Fratelli d’Italia) sono almeno tantissime le cose da chiarire per uno spettacolo che vede alto più il volume delle polemiche che della musica. Perché non capita tutti i giorni di imbattersi in un evento che si tiene in città (in piazzale Bosco c’è solo l’asfalto) e che pure è finanziato con parte dei 20 milioni di euro che l’Unione europea ha messo a disposizione per l’hub turistico di Cesi Porta dell’Umbria. Cecconi è scatenato. Nella sua chilometrica interrogazione pone ben 17 quesiti, che suonano, a proposito di concerto, come altrettante anomalie. Ad iniziare dal fatto che al momento non c’è un atto amministrativo che finanzia e autorizza lo spettacolo sul piazzale asfaltato a ridosso de Cmm. Eppure sono giorni che l’assessora al bilancio Michela Bordoni e il sindaco Stefano Bandecchi, suonano la grancassa sui propri social: annunciano il concerto sebbene la determina numero 2118/2026 debba ancora scontare tutti i parere delle direzioni. Cecconi, chiede lumi sulla location, sul costo, sulle autorizzazioni, sul fatto che l’assessorato al turismo e alla cultura sia stato completamente scavalcato, sulle modalità di comunicazione e di promozione del concerto. Il consigliere di FDI picchia duro soprattutto su un punto: sulla individuazione dell’organizzatore, che sarebbe stato selezionato tramite procedura ristretta, previa consultazione di cinque operatori economici. Dal bussolotto di Palazzo Spada salta fuori una società che già in passato ha operato per il Comune: ha fatto ballare sul palco di piazza Ridolfi, a Capodanno 2025, proprio l’assessora Bordoni. Cecconi domanda se non fosse stato il caso di coinvolgere agenzie ternane, che sono solite allestire spettacoli di indubbio valore artistico.
Cecconi chiede che venga trasmessa tutta la documentazione relativa all’iniziativa, dalle determinazioni dirigenziali agli atti di affidamento, dai preventivi acquisiti al quadro economico e finanziario, dagli eventuali pareri del Ministero della cultura al piano di safety e security.


