Il Comitato Residenti Valnerina torna a chiedere una revisione del sistema di controllo della velocità lungo la Strada Provinciale 209 Valnerina. Al centro della contestazione ci sono i due autovelox di Papigno e Torre Orsina, installati nell’arco di circa quattro chilometri e con limite fissato a 50 km/h. Secondo il Comitato, si tratta di un controllo sproporzionato rispetto al resto della viabilità comunale. La proposta è quella di spostare almeno uno dei due dispositivi verso Terni, oppure di rimuoverli entrambi e redistribuirli nei punti della città dove, secondo i residenti, potrebbero essere maggiormente utili per la sicurezza stradale. «Appare inaudito che in soli 4 km della Strada Provinciale 209 Valnerina ci siano ben 2 autovelox, mentre nelle restanti migliaia di chilometri di strade del Comune ce ne siano solo 3», sostiene il Comitato, che chiede quindi una distribuzione diversa dei dispositivi.
Tra le ipotesi avanzate c’è anche quella di mantenere un solo autovelox in Valnerina, portando il limite di velocità a 60 km/h. Per il Comitato, il doppio controllo a 50 km/h non sarebbe più adeguato alle caratteristiche della strada, mentre una velocità più bassa avrebbe maggiore senso nei centri abitati. In particolare, viene indicato Collestatte Piano come il punto in cui sarebbe necessario mantenere una maggiore attenzione alla velocità. La proposta è quella di utilizzare una cabina velox analoga a quelle presenti in altri comuni della Valnerina. Il Comitato contesta inoltre la scelta di utilizzare un sistema nato come Tutor, ritenuto particolarmente invasivo rispetto alle tradizionali cabine per il rilevamento della velocità. Nella nota si richiama anche il costo sostenuto per l’installazione, indicato in circa 300 mila euro.
Un altro aspetto sollevato riguarda le ricadute sul traffico e sulle attività economiche della zona. Secondo i residenti, la presenza dei dispositivi, collocati prima e dopo la Cascata delle Marmore, avrebbe contribuito a penalizzare anche il movimento turistico e sarebbe stata più volte contestata dagli esercenti locali. Il Comitato evidenzia poi un ulteriore effetto: il tentativo di evitare i controlli starebbe spingendo alcuni automobilisti a utilizzare strade secondarie. Tra queste viene citata la Strada della Romita, dove secondo i residenti il traffico sarebbe aumentato sensibilmente, con conseguenze anche sul fronte della sicurezza. La richiesta arriva quindi all’amministrazione comunale affinché venga rivista la collocazione degli autovelox e venga effettuata una valutazione complessiva della sicurezza sulle strade ternane, anche alla luce dei gravi incidenti registrati nelle ultime settimane. Il Comitato annuncia infine che il tema entrerà anche nel confronto politico in vista delle prossime elezioni comunali di Terni. «Chiederemo ai candidati a sindaco lo spostamento di entrambi gli autovelox», fanno sapere i residenti della Valnerina.


