Arriva il No dall’Istituto Giordano di Rimini: le sedute non sono conformi per materiale ad un luogo di pubblico spettacolo. Palazzo Spada va verso un’ apertura a ranghi ridotti
AU. PROV.
TERNI – L’ex chiesa del Carmine, adesso, è davvero ostaggio di un milione (di euro) di poltrone Frau. Centottanta, acquistate dall’amministrazione Ciaurro trent’anni fa e spedite a Rimini dall’amministrazione Bandecchi per ottenere la “carta d’identità”, che però l’Istituto Giordano non gli rilascia. Più esattamente, certifica che non sono ignifughe, creando a Palazzo Spada un bel problema. Significa che l’auditorium, fresco di risanamento strutturale (i lavori, con fondi Pnrr, sono stati completati a marzo), può riaprire a metà.
Un auditorium da 180 posti che non potrà contenere più di 99 persone, con quelle poltrone. L’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Anibaldi, era già orientato ad aprire l’ex chiesa del Carmine ad un pubblico ridotto se le sedute non fossero risultate conformi per materiale ad un luogo di pubblico spettacolo. E probabilmente così sarà . Per utilizzare a pieno quello spazio sottratto alla programmazione culturale dal 2017, invece, bisognerà avere il coraggio di buttare via le poltrone Frau e acquistarne di nuove. Magari le vecchie potrebbero andare ad arredare negozi, ristoranti e appartamenti privati, come è già successo con le sedute che stavano al teatro Verdi.


