TERNI – Lei è Federica Battaglini. Una lunga esperienza nel mondo della cucina vegetariana (apre Coclea nel borgo di Collescipoli e poi trasferisce il ristorante in fondo a via Roma) che porta in corso Vecchio. Investe nell’ex Caffè del Teatro, fino a due anni fa un bar, e lo trasforma in una vera e propria industria delle emozioni. Non a caso il locale si chiama Factory. Due vetrine che tornano ad illuminare la via del Verdi con una caffetteria, un ristorante e una bottiglieria. «Factory – spiega Federica Battaglini – c’è ancora scritto Caffè del Teatro solo perché ancora non ho avuto il tempo di sostituire l’insegna, propone prodotti etici, vini di piccole cantine locali e nazionali, olii bio e prodotti di nicchia, da degustare in un ambiente accogliente, che parla di arte e di artisti locali». Una rivoluzione. Una dichiarazione di intenti contro i ritmi insostenibili, la standardizzazione del gusto, la perdita di relazione tra chi produce e chi trasforma. «L’ambizione non è semplicemente avvicinare produttore e consumatore, ma farli incontrare e farli dialogare. Con Factory non intendo solo promuove un corretto stile di vita valorizzando i prodotti del territorio , ma contribuire a costruire nuove relazioni». Nei 150 metri di corso Vecchio porta arte, rispetto dell’ambiente e della stagionalità. Un locale sfitto da più di due anni che con Factory riacquista una luce nuova, tra caffè del mattino, pranzi, degustazioni e bottiglie da portare a casa. Un format pensato per chi cerca qualità e consapevolezza a tavola. Senza rinunciare all’accoglienza.








