La cultura, a Terni, è anche una questione di contenitori

Il Carmine con la polrone Frau non a norma, il Gazzoli senza uscite di sicurezza, il Verdi che si fa desiderare (i lavori continueranno fino a dicembre 2027). Il Subappalto

TERNI- L’ex chiesa del Carmine, un auditorium da 180 posti che non ne può contenere più di 99 perché le poltrone Frau non hanno superato la prova del fuoco. Il Gazzoli, due sale concerto, che invece continua ad essere utilizzato a pieno regime nonostante si entri e si esca dalle scale antincendio. Il Verdi, una delle grandi opere finanziate dal  Pnrr che non riesce stare dentro le scadenze del Pnrr e viene salvato dal decreto  interministeriale “Rigenerazione Urbana_no Target”, che gli concede un altro anno e mezzo di tempo spostando le lancette per la consegna al 31 dicembre 2027. Una corsa contro il tempo per restituire alla città il suo tempio della cultura. Infatti, il cantiere non si ferma neanche di fronte al caldo africano. Ora, se tutto va secondo il nuovo cronoprogramma e i lavori saranno conclusi entro dicembre 2027, bisognerà comunque attendere i tempi dei collaudi e soprattutto capire dove pensa di trovare 3 milioni e mezzo di euro l’amministrazione Bandecchi per gli arredi, il materiale scenico e alcune finiture necessarie per rendere il Verdi effettivamente utilizzabile. Intanto spunta un mega subappalto. IL DOCUMENTO

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