di Marco Brunacci
PERUGIA – I sondaggi valgono sempre per quel che valgono, quelli di Lab21 per Affari Italiani spesso sono fonte di interrogativi.
Ma i sondaggi un trend lo definiscono e la discesa di Stefania Proietti, passata in poco più di in anno da quasi il 60% dell’approvazione al 52,1, in una discesa senza soluzioni di continuità, dovrebbe far riflettere.
In primo luogo sul fatto che la propaganda non può sostituirsi al governo della regione.
È il quinto report di Lab21 da quando c’è Proietti e per la quinta volta la presidente scende.
Un osservatore acuto come Marco Regni ha buon gioco a spiegare: 5 indizi fanno più una prova. Il trend è evidente.
Il consenso della presidente Proietti è in calo costante e per lei preoccupante. Si pone al 13esimo posto tra i governatori italiani dopo appena 20 mesi dell’elezione.
Non è un campanello d’allarme, è una sirena da pompieri.
Le scelte sull’ immotivato e abnorme aumento delle tasse, la sciagurata politica su rifiuti e collegamenti, la falla lago Trasimeno, ma su tutte i fallimenti su sanità e liste d’attesa, hanno messo Proietti in condizioni critiche.
Vogliano aggiungerci nomine e promozioni di riciclati e sospetti di amichettismo?
Il fatto che non ci siano in Umbria sufficienti voci critiche (fa eccezione Umbria7) a ricordare questo avvio di legislatura da dimenticare, non è un aiuto per Proietti, ma una parte del problema.
Perché tra la gente si avverte un malessere diffuso e profondo. Proietti ha ancora tre anni per una svolta. Con la maggioranza di questa giunta (che rischia di portare a fondo anche gli elementi validi) è difficile farcela. Rimpasto? Perché no.
Ormai i 5 indizi sono una grande prova, il tredicesimo posto è perfino regalato. I sondaggi valgono per quel che valgono ma guai a far finta di niente.
Il post di Marco Regni
Un indizio, due indizi, tre indizi, quattro indizi… ora siamo al quinto.
La nuova rilevazione Lab21 per Affaritaliani.it conferma ancora una volta una tendenza che ormai appare difficile ignorare.
Il gradimento della Presidente dell’Umbria Stefania Proietti scende ancora: siamo al 56,1%.
I dati Lab21 parlano chiaro:
22 febbraio 2025: 59,9%
6 dicembre 2025: 57,9%
marzo 2026: 57,2%
maggio 2026: 56,8%
18 luglio 2026: 56,3%
27 agosto 2026: 56,1%
Quando, mese dopo mese, è da diverse case di sondaggi, tutti i numeri continuano ad andare nella stessa direzione, il dato diventa politico.
Il trend è ormai evidente: la fiducia nel governo regionale continua progressivamente a diminuire.
Evidentemente qualcosa, tra annunci, maxitasse, la sanità che rimane al palo se non peggiora e realtà quotidiana degli umbri, comincia a pesare.
Come sempre, una precisazione: gradimento personale e intenzioni di voto sono indicatori diversi, rilevati con domande e metodologie differenti.



