Di ELENA CECCONELLI
Promosso da Hangar 29 con il patrocinio delle istituzioni locali, il progetto punta a fare rete tra imprese, cultura e territorio
TERNI – Si è tenuto presso il Teatro Secci di Terni, all’interno del complesso CAOS – Centro Arti Opificio Siri, il convegno «Eventi come motore», un incontro promosso da Hangar 29 dedicato al ruolo strategico dell’industria degli eventi per lo sviluppo economico, culturale e sociale del territorio.
A condurre il dibattito è stata l’Assessore al Bilancio, Partecipate, Finanze e Patrimonio del Comune di Terni, Michela Bordoni, all’interno di un confronto aperto tra rappresentanti delle istituzioni, operatori culturali, albergatori e mondo imprenditoriale.
Al centro del progetto vi è l’idea di integrare le risorse cittadine in un unico sistema collaborativo. «Abbiamo immaginato “Eventi come motore” partendo da una domanda molto semplice: cosa succede quando una città smette di considerare separatamente cultura, impresa, turismo, istituzioni e persone e comincia a pensarli come parti dello stesso organismo? – ha spiegato Andrea Brunotti, founder di Hangar 29 -. Oggi siamo connessi come non lo siamo mai stati nella storia, eppure rischiamo paradossalmente di essere sempre meno capaci di incontrarci davvero. La tecnologia può trasportare informazioni in una frazione di secondo, ma sono ancora le persone a dover dare a quelle informazioni un significato, un’emozione e soprattutto una direzione».
«È qui che, secondo me, gli eventi acquistano un valore enorme. Un evento non è soltanto ciò che accade su un palco. È un punto di convergenza: muove persone, attiva imprese, riempie strutture ricettive, produce cultura, genera comunicazione e può cambiare la percezione di un territorio. Soprattutto, crea connessioni che prima non esistevano. Terni ha già quasi tutto ciò che serve. Quello che dobbiamo fare è collegarlo. Per questo mi piace pensare alla nostra città come a un alveare. Ognuno possiede una competenza, una risorsa, un’esperienza o semplicemente un’idea. Presi singolarmente siamo celle separate; quando iniziamo a riconoscerci come parte dello stesso sistema, possiamo costruire qualcosa di molto più grande».
«Hangar29 nasce con questa ambizione: non essere soltanto un organizzatore di eventi, ma diventare un network capace di mettere in comunicazione mondi diversi e utilizzare musica, arte, cinema e spettacolo come linguaggi attraverso cui un territorio può raccontarsi al mondo. Questo convegno, quindi, non vuole celebrare ciò che è già stato fatto. Vuole parlare di ciò che ancora non esiste. Vogliamo mettere nella stessa stanza istituzioni, imprenditori, operatori culturali, albergatori, professionisti e cittadini e iniziare a costruire una visione comune. Ho 26 anni e credo che la cosa più entusiasmante, per chi appartiene alla mia generazione, sia poter guardare la propria città non pensando a ciò che manca, ma a ciò che potrebbe diventare. Se riusciremo a trasformare le nostre singole energie in una direzione condivisa, Terni potrà sorprendere molto più di quanto oggi immaginiamo. “Eventi come motore” nasce esattamente per questo: far incontrare gli strumenti, prima ancora di provare a dirigere l’orchestra».
A margine del convegno, Brunotti ha sottolineato la necessità di creare sinergie stabili in città: «L’obiettivo è portare a Terni per la prima volta uno spirito di coordinamento tra i privati e soprattutto con l’ente pubblico. Vogliamo far vedere che c’è una Terni che vale e che vuole rivalutarsi al di là del contesto industriale, guardando al futuro come a una macchina unica. Gli eventi devono diventare il motore di questa nuova dimensione sociale e lavorativa».
In merito alle iniziative in programma, il fondatore di Hangar 29 ha anticipato le prossime tappe sul territorio: «Partiremo dalla rivalutazione degli spazi comunali a disposizione, come le strutture del CAOS, dove il 28 novembre e il 7 dicembre porteremo la musica elettronica all’interno degli spazi museali. Inoltre, stiamo pianificando la campagna dei grandi eventi per il prossimo anno, con un appuntamento centrale il 4 e 5 settembre 2027 focalizzato sul recupero dell’area dell’ex SGL Carbon. Parallelamente vorremmo promuovere incontri culturali, conferenze e convegni, portando a Terni grandi nomi del giornalismo e della letteratura per creare uno spazio interattivo».
Infine, soffermandosi sulla scelta di investire nel contesto locale, Brunotti ha concluso: «Negli ultimi vent’anni Terni si è trovata priva di una spinta culturale incisiva, ma proprio per questo c’è tutto da costruire. La mia generazione ha bisogno di vedere questa città come un punto di arrivo e non solo come un punto di partenza. Vogliamo offrire prospettive concrete ai giovani e, al contempo, stimolare una partecipazione attiva anche da parte delle generazioni meno giovani».




