Irpef. Comunità riformista: «Rimodulare l’addizionale, partire da giovani e famiglie numerose per ridurla progressivamente a tutti»

La proposta

PERUGIA – “Alla Giunta regionale chiediamo di aprire una nuova fase della politica fiscale umbra: una parte del maggior gettito torni nelle tasche dei cittadini, iniziando dagli under 35 e dalle famiglie con più figli, per arrivare progressivamente a una riduzione dell’addizionale per tutti”: a chiederlo, in una nota, è Comunità riformista. “Comunità Riformista – si legge ancora – propone alla Giunta regionale dell’Umbria una revisione e una rimodulazione dell’addizionale regionale IRPEF, introducendo significativi sgravi fiscali a favore dei giovani fino a  35 anni e delle famiglie con nuclei numerosi, con l’obiettivo di estendere progressivamente la riduzione della pressione fiscale a tutti i contribuenti umbri. La manovra fiscale introdotta lo scorso anno è stata motivata con la necessità di mettere in sicurezza i conti della sanità regionale. Le successive risultanze e il confronto sviluppatosi sui conti sanitari impongono oggi, a nostro giudizio, una verifica seria delle ragioni che hanno determinato quell’incremento della pressione fiscale e, soprattutto, della sua permanenza nel tempo”. Prosegue la nota: “Se le condizioni finanziarie e di bilancio sono mutate, è giusto che anche la politica fiscale regionale venga conseguentemente rivista. Per questo chiediamo innanzitutto piena trasparenza sulla destinazione del maggior gettito derivante dalla manovra e che una quota significativa delle maggiori entrate venga utilizzata per alleggerire il carico fiscale sui cittadini umbri”. La proposta di Comunità riformista “parte da due priorità. La prima riguarda i giovani fino a 35 anni, che incontrano difficoltà crescenti nel costruire il proprio futuro, rendersi autonomi, acquistare o affittare una casa e formare una famiglia. Chiediamo che venga studiato, nei limiti consentiti dalla normativa, un sistema di riduzione dell’addizionale regionale o di specifiche agevolazioni capace di lasciare loro maggiore reddito disponibile. La seconda riguarda le famiglie numerose, sulle quali l’aumento dei costi della vita incide in maniera particolarmente rilevante. Per questi nuclei chiediamo detrazioni rafforzate e un sistema progressivo di alleggerimento dell’addizionale in relazione al numero dei figli a carico”. Proseguono da Comunità riformista: “L’Umbria cresce troppo poco, mentre famiglie e lavoratori continuano a pagare il prezzo dell’inflazione, di stipendi fermi e di un potere d’acquisto che si comprime sempre di più. In questo contesto la Region deve interrogarsi non soltanto su quanto prelevare, ma anche su come utilizzare la leva fiscale pe sostenere le persone, favorire l’autonomia dei giovani e contrastare il declino demografico Chiediamo quindi alla Giunta regionale di aprire un confronto in Consiglio e di presentare una proposta organica di revisione dell’addizionale IRPEF, quantificando le risorse disponibili e definendo un percorso concreto di progressiva riduzione per tutti”.Per Comunità Riformista questa “sarebbe una scelta chiara: utilizzare la fiscalità regionale per restituire capacità di spesa alle famiglie e creare condizioni migliori perché i giovani possano scegliere di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro in Umbria”.

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