Murales della Brigada Pablo Neruda allo stadio Liberati, il Pd interroga il Comune: «Garantire tutela e valorizzazione»

I consiglieri comunali chiedono chiarimenti sulle interlocuzioni con la Soprintendenza e sull’iter per la conservazione delle opere realizzate nel 1975

Il futuro dei murales della Brigada Pablo Neruda presenti allo stadio “Libero Liberati” arriva in Consiglio comunale. I consiglieri del Gruppo Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta di Terni per chiedere quali iniziative siano state intraprese per tutelare e valorizzare le opere, anche alla luce della possibile prosecuzione dell’iter relativo al progetto “stadio-clinica”. Realizzati nel 1975, i murales rappresentano una testimonianza della solidarietà della città di Terni nei confronti degli esuli cileni dopo il colpo di Stato del 1973. Sulla loro tutela è intervenuta anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, che ha acquisito una segnalazione sulle opere il 1° settembre 2025 e ha effettuato un sopralluogo nell’ottobre dello stesso anno.

Con una comunicazione del 16 settembre 2026, la Soprintendenza ha confermato che i murales sono sottoposti alla tutela prevista dall’articolo 50 del decreto legislativo 42/2004. È stato inoltre confermato il rapporto con l’Istituto Centrale per il Restauro, in vista di un sopralluogo tecnico-specialistico finalizzato a definire le modalità di conservazione, l’eventuale movimentazione e la valorizzazione delle opere. Nell’interrogazione il Pd richiama anche la decisione del Comune di Terni del 10 settembre 2026 di rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Umbria relativa al progetto “stadio-clinica”. Secondo i consiglieri, la prosecuzione dell’iter rende necessario affrontare tempestivamente la questione della tutela dei murales prima dell’eventuale avvio dei lavori.

Il gruppo consiliare chiede quindi di conoscere quali interlocuzioni siano intercorse con la Soprintendenza dopo il sopralluogo del 2025, se siano state riavviate le iniziative con l’Istituto Centrale per il Restauro e se sia già stata fissata, o programmata, la data del sopralluogo tecnico-specialistico. Tra le richieste anche un aggiornamento sullo stato di conservazione delle opere, sulle misure che l’Amministrazione intende adottare per garantirne la tutela e sulle risorse necessarie per messa in sicurezza, conservazione, eventuale movimentazione, restauro e valorizzazione.

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