Vertice al Mimit sull’Accordo di Programma. Stefania Proietti ha comunicato l’intenzione di avviare le procedure di gara per la Centrale di Pentima
Au. Prov.
ROMA -« Gli impegni assunti dal Mimit con l’Accordo di Programma per il rilancio di AST Terni sono stati mantenuti». È una strigliata alla Regione Umbria quella che arriva da Roma al termine della prima riunione del Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo per Terni, firmato a giugno 2025. A dirlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. In una frase il ministro rivendica quello che Roma ha fatto – dai Contratti di sviluppo fino alla normativa nazionale sui rottami ferrosi, già presentata a Bruxelles e ora al vaglio dell’Ue – e lascia intendere quello che manca: il pezzo che spetta all’Umbria. Il nodo è sempre lo stesso: l’energia. E quindi l’idroelettrico. « Sul tema dell’energia ritengo necessario un approfondimento tecnico, insieme al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e alla Regione, per individuare una soluzione sostenibile per l’impresa e il territorio e compatibile con il quadro europeo», ha aggiunto Urso. Un passaggio diplomatico che però dice anche altro: l’ Accordo prevede 557 milioni di euro di investimenti da parte di Arvedi Ast, destinati all’efficientamento e all’ammodernamento degli impianti, al rafforzamento della produzione di acciaio inox, allo sviluppo dell’acciaio elettrico e alla sostenibilità ambientale, ma sul fronte regionale il dossier delle concessioni idroelettriche è ancora da chiarire. Il messaggio del Mimit è chiaro: «Serve un’azione di sistema. Continueremo a lavorare in Europa per garantire condizioni adeguate alle nostre imprese strategiche». Ora il monitoraggio sull’Accordo proseguirà nei prossimi mesi per verificare il rispetto del cronoprogramma industriale e occupazionale. Per tagliare davvero la bolletta di Ast e rendere competitivo lo stabilimento ternano, ora tocca alla Regione sbloccare il dossier idroelettrico, a partire dalla centrale di Pentima, senza finire impantanata nei rilievi di incostituzionalità.
La Regione, dal canto suo, ha comunicato l’intenzione di avviare le procedure di gara per la Centrale idroelettrica di Pentima nel più breve tempo possibile. «La gara verrà gestita in maniera separata ed autonoma rispetto al complesso delle altre concessioni regionali, tenendo conto del quadro patrimoniale specifico che vede le opere bagnate di proprietà della società Arvedi AST.
La presidente della Regione Stefania Proietti ha confermato la propria immediata disponibilità a supportare in sede europea i provvedimenti nazionali diretti alla tutela della competitività siderurgica. L’azione congiunta – la nota di Palazzo Donini – si concentrerà prioritariamente sulla misura relativa al credito d’imposta per l’acquisto e l’utilizzo del rottame ferroso, leva fondamentale per l’abbattimento dei costi di produzione dei forni elettrici».


