PERUGIA – “Non si possono scaricare l’intero impatto urbanistico e disagi sulle spalle dei residenti”. A dirlo è il Comitato per la tutela e la sostenibilità di via Scarlatti. Tra via Scarlatti e largo Cacciatori delle Alpi sono in corso di realizzazione tre studentati “in una zona residenziale a viabilità ridotta”. Il Comitato dei residenti denuncia quindi “l’omessa valutazione d’impatto e il silenzio dell’Amministrazione Comunale alla richiesta di dialogo presentata già il 3 giugno scorso”.
Dal comitato parlano di “un impatto antropico e viario importante, calato dall’alto senza alcuna valutazione dell’effetto combinato sul quartiere. Le Scia presentate per gli stabili ai civici n. 6 e n. 43 (finanziate tramite il bando Cassa Depositi e Prestiti/PNRR) ed erogate ad un soggetto privato per 3 milioni e 900mila euro, la via si appresta a ricevere ben 196 nuovi abitanti universitari. A questi si aggiungeranno i 151 posti letto previsti nel cantiere di Via Cacciatori delle Alpi, situato ad appena 500 metri di distanza”.
Un ulteriore problema è dovuto all’assenza di nuovi parcheggi. Ciò che lascia sconcertati i cittadini è “l’assoluta assenza di una visione urbanistica d’insieme. Sebbene le normative e le linee guida del bando Cassa Depositi e Prestiti (CDP) consentano deroghe agli standard minimi di parcheggio per le residenze universitarie, la deroga normativa non cancella la realtà fisica del carico urbanistico. Gli uffici comunali avevano il dovere vincolante di valutare l’impatto cumulativo che 350 nuovi residenti avrebbero generato sulla sosta e sul traffico di una zona a viabilità già fortemente satura”.E ancora: “Via Scarlatti è un’arteria residenziale stretta, in pendenza e a senso unico, che sbocca nell’imbuto di Piazzale Europa. Già oggi la strada è ridotta in condizioni pessime a causa del transito continuo dei mezzi pesanti di cantiere per le demolizioni effettuate e lo scarico dei materiali edili, con buche profonde e asfalto sbriciolato. Aggiungere centinaia di nuovi utenti, corrieri, mezzi di servizio e visite private senza prevedere uno solo stallo di sosta interna alle strutture significa condannare il quartiere al collasso viario definitivo. Nessun pregiudizio verso gli studenti, ma no alla speculazione che devasta la vivibilità”. “Ci teniamo a chiarirlo con forza: il nostro Comitato non è contro gli studenti né contro l’Università, che rappresentano la linfa vitale della città di Perugia – dichiara il dottor Roberto Angelini, Presidente del Comitato per la Tutela e la Sostenibilità di Via Scarlatti – Siamo invece fermamente contrari a operazioni edilizie che concentrano centinaia di posti letto in pochissimi metri quadrati scaricando l’intero impatto urbanistico e i disagi quotidiani sulle spalle dei residenti, senza che il Comune di Perugia abbia preteso compensazioni o servizi adeguati”.E sulla richiesta di dialogo con il Comune dice Angelini: “In realtà abbiamo già inviato una richiesta formale per l’apertura di un tavolo di confronto con l’Amministrazione Comunale lo scorso 3 giugno 2026. Purtroppo siamo stati completamente ignorati e non abbiamo ricevuto alcun cenno di risposta dagli uffici e dalla Giunta. È grave e inaccettabile che le istanze legittime di decine di famiglie residenti vengano lasciate cadere nel vuoto mentre i cantieri avanzano a ritmo serrato. Per questo motivo oggi torniamo a chiedere con forza e pubblicamente alla sindaca Vittoria Ferdinandi e agli assessori competenti l’immediata convocazione di un Tavolo Istituzionale di confronto”.Alla luce dei progetti approvati ed esaminati dal Comitato, i cittadini chiedono garanzie precise e vincolanti: la riasfaltatura integrale della via a fine cantieri, tutele ed esenzioni per la sosta dei residenti, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza, oltre alla salvaguardia dell’area verde dell’adiacente Parco Sant’Anna.


