Nuovo ospedale di Terni, la Regione avvia il percorso verso il dibattito pubblico

Al centro del confronto le tre aree individuate dal Docfap: Sabbione, Campitello e Colle Obito. La scelta definitiva sarà effettuata dalla Giunta regionale al termine del percorso partecipativo

TERNI – Dopo la presentazione, avvenuta alla fine di luglio, del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per il nuovo Ospedale Santa Maria di Terni, la Regione Umbria avvia le attività preparatorie al dibattito pubblico che dovrà accompagnare la scelta dell’area e della soluzione progettuale definitiva. Sono tre le alternative individuate dal documento: la nuova costruzione in località Sabbione, la nuova costruzione in località Campitello e la nuova costruzione integrata nell’area di Colle Obito. Le tre ipotesi saranno ora sottoposte a un percorso di confronto e partecipazione, con l’obiettivo di fornire alla comunità ternana tutti gli elementi necessari per valutare le diverse possibilità. La Giunta regionale ha dato mandato alla direzione Governo del territorio e Riqualificazione urbana di individuare il responsabile del dibattito pubblico, figura prevista dal decreto legislativo 36/2023, e di predisporre la relazione di progetto dell’opera da sottoporre al confronto pubblico. Il documento dovrà garantire una rappresentazione chiara, omogenea e comparabile delle tre alternative in esame, oltre a definire le risorse necessarie e l’assetto organizzativo del percorso. Parallelamente, la Giunta ha incaricato la direzione Salute e Welfare di individuare una figura di coordinamento e supporto con competenze giuridico-sanitarie e una conoscenza dei bisogni del territorio. L’obiettivo è assicurare che il progetto del nuovo ospedale mantenga la massima coerenza con l’interesse pubblico e con le esigenze sanitarie della comunità.

«Come annunciato il 31 luglio scorso a Terni, stiamo procedendo rapidamente, mettendo in campo tutti i passaggi necessari alla realizzazione del nuovo ospedale», afferma la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. «In particolare, ci siamo attivati tempestivamente per coinvolgere la cittadinanza nella scelta dell’ubicazione definitiva. È una partecipazione prevista dalla legge, ma è anche un atto che abbiamo la responsabilità morale di compiere, data la rilevanza del tema per la comunità». Per la presidente, il coinvolgimento dei cittadini rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell’azione della Regione: «La partecipazione come condizione preliminare alla scelta è una cifra distintiva del nostro mandato. Il nostro impegno è tutto indirizzato a dare alla comunità di Terni il nuovo ospedale, sia per soddisfare le esigenze di cura dei cittadini sia per attrarre pazienti da fuori regione, e come si può constatare stiamo rispettando tutte le scadenze in materia». Una volta completati gli adempimenti preliminari, sarà quindi indetto formalmente il dibattito pubblico. Sarà questo il passaggio attraverso il quale verranno messe a confronto le tre ipotesi, prima della decisione finale. Al termine del percorso partecipativo, spetterà infatti alla Giunta regionale selezionare la tipologia e l’ubicazione definitiva del nuovo Ospedale di Terni, dando così seguito al percorso avviato con il Docfap.

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