Palazzo Spada in fiamme, Bandecchi fa Ciaone ai suoi ex

Sberleffo del sindaco ai suoi ex assessori: «Un caro saluto»

Co. Ma.

TERNI – Non c’è giorno che passi senza che gli ex di Bandecchi diano la pagella agli attuali assessori. Viviana Altamura, Giovanni Maggi, Marco Iapadre, gli amministratori defenestrati, sono sempre pronti con la bacchetta social. Nei loro profoli sono sempre pronti a tirare le orecchie ai loro successori. Da quando Stefano Bandecchi li ha sbattuti fuori dalla giunta i tre hanno trovato un nuovo lavoro: danno le pagelle agli attuali assessori. E così Viviana Altamura ogni tanto tira fuori un caso di forte disagio sociale dicendo che lo ha risolto lei mentre il Comune rimaneva a guardare. L’ultimo caso è quello di una madre malata che non riesce ad accompagnare i figli a scuola.
Giovanni Maggi è sempre pronto a sottolineare i ritardi dei cantieri del Pnrr e Marco Iapadre non si dà pace per le erbe infestanti sul tratto delle antiche mura della Passeggiata. Un giorno si e l’altro pure un voto negativo. E qualche volta spunta anche il mi piace dell’ex vicesindaco Riccardo Corridore. Per alcuni dietro le lamentele degli ex assessori e la guerriglia dei quattro consiglieri Colasanti, Mengaroni, Severoni e Sterlini ci sarebbe proorio lui.
Fatto sta che Bandecchi ai suoi ex fa un bel Ciaone: «Continuo a leggere sui giornali, e specialmente sui social, dichiarazioni fatte dai vecchi assessori con i quali ho deciso di interrompere la collaborazione amministrativa nel mese di febbraio.
Spesso nei loro interventi sono critici e sarcastici rispetto ad alcune situazioni cittadine che pare non li coinvolgano o non li abbiamo mai coinvolti. Voglio solo ricordare, e credo sia utile memorizzarlo, che se sono stati allontani dalle loro funzioni vuol dire che io non gradivo il modo nel quale le svolgevano.
Non gradivo il modo perchè alcune cose erano svolte molto male. Detto ciò, semmai desiderassero approfondire dettagliatamente le loro mancanze, sarò sempre a loro completa disposizione per documentarle in modo dettagliato. Gradirei quindi, se non un maggior rispetto della mia persona, una maggiore riflessione sui motivi che li hanno allontanati dall’incarico. Mi meraviglia che ancora oggi, dopo sei mesi, non gli siano chiari. Sempre con amicizia e stima un caro saluto ai miei ex assessori».

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