PERUGIA – KUM! Festival taglia il traguardo dei dieci anni. La rassegna ideata e diretta dallo psicoanalista Massimo Recalcati, con la curatela scientifica del filosofo Federico Leoni celebra questo anno di profonda novità e crescita approdando, dal 23 al 25 ottobre, a Perugia, città che ha fatto della compresenza di saperi, arte e accoglienza la sua identità millenaria.
Il programma dell’edizione 2026 (leggilo qui: www.kumfestival.it) è stato presentato oggi presso il Centro congressi, Auditorium ITET Aldo Capitini, alla presenza di: Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia; Massimo Recalcati, direttore scientifico KUM! Festival; Marco Pierini, vicesindaco e assessore alla cultura; Franco Moriconi, vicepresidente Fondazione Perugia; Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria.
Tema di questa X edizione è “La tentazione della violenza”, un invito ad analizzare la sostanza della violenza: da dove nasce, come si alimenta, quali linguaggi utilizza, come si trasforma e quali possibilità esistono per interromperne la spirale. Una riflessione che attraverserà le sue molteplici forme: dalla violenza politica e ideologica, a quella che si manifesta nelle relazioni e nelle famiglie, dalla violenza di genere a quella giovanile e digitale, dalla violenza nei luoghi della cura, al rapporto tra violenza, capitalismo, tecnologia e intelligenza artificiale, fino alle guerre, alle religioni e alla possibilità di costruire percorsi di pace e di disarmo.
«La tentazione della violenza dilaga. La violenza dilaga. Lo vediamo nel mondo, lo vediamo alle porte dell’Europa, lo vediamo nelle nostre città» affermano Massimo Recalcati e Federico Leoni «Mai come oggi è necessario fare argine, rilanciare le chances della mediazione, riconoscere le ragioni dell’altro. Anche quando non ci piacciono. Ignorare queste ragioni è il primo passo verso il baratro. Ignorare queste ragioni significa ignorare che la pace non è una condizione ovvia. È semmai un risultato. È il risultato sempre incerto, sempre ambiguo, di un lavoro incessante di pacificazione».
In programma lectio, dialoghi e conversazioni che animeranno la città, trasformando Perugia in un luogo di confronto e riflessione sui grandi temi del presente. KUM! festival si conferma così uno spazio di confronto tra le discipline più diverse: dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla letteratura alla politica, dalla storia all’antropologia. Perché se tutte le strade del contemporaneo sembrano condurre verso la distruzione diventa urgente provare a percorrerle in senso inverso.
«Accogliere a Perugia la decima edizione di KUM! significa fare della nostra città un luogo nel quale il pensiero prova ad attraversare le inquietudini del presente. KUM! porta nel suo stesso nome un invito potentissimo, rialzarsi, rimettersi in cammino, non arrendersi all’idea che ciò che accade intorno a noi sia inevitabile. KUM! è soprattutto un festival della cura, e la cura è una parola profondamente politica, perché significa riconoscere le fragilità, costruire legami, non lasciare indietro nessuno. È per questo che entra pienamente nel mandato che abbiamo scelto per Perugia, fare della cura un principio capace di orientare le politiche pubbliche e il modo stesso in cui immaginiamo la città: così la sindaca Vittoria Ferdinandi. In un’edizione dedicata alla tentazione della violenza, questo significato diventa ancora più forte proprio qui, a Perugia, città della nonviolenza, città di Aldo Capitini, che ha fatto del rifiuto della violenza e della costruzione della pace una parte profonda della propria identità. Interrogare la violenza significa non accettarla come destino e cercare gli strumenti per disinnescarla. La cura è forse la risposta più radicale, perché dove la violenza separa e distrugge, la cura riconosce, ricompone e restituisce dignità. Perugia vuole essere una città che non ha paura delle domande difficili e che considera la cultura uno strumento per comprendere e trasformare il proprio tempo. Per questo KUM! trova qui una casa naturale, perché rialzarsi è anche ciò che una comunità fa quando sceglie di prendersi cura di sé e torna a immaginare insieme il futuro».
Per il vicesindaco e assessore alla cultura di Perugia Marco Pierini: «Accogliendo la decima edizione di KUM! Perugia si attesta sempre più come la città dei festival. L’introduzione del tema della cura tesse una trama che tiene insieme i nostri festival dedicati alla letteratura, alla musica, al giornalismo, al cinema, alla danza, rafforzando la convinzione – particolarmente sentita da questa amministrazione – che la cultura sia la risorsa più preziosa per la crescita dell’individuo e l’antidoto migliore per contrastare la violenza (soggetto dell’edizione 2026 di KUM!) nelle sue multiformi incarnazioni».
«Il ruolo di una Fondazione non è soltanto sostenere la cultura, ma creare le condizioni perché la cultura possa diventare crescita civile. Per Fondazione Perugia significa investire in progetti capaci di generare pensiero, confronto e consapevolezza, mettendo in relazione istituzioni, competenze e comunità. È in questa visione che si inserisce il sostegno a KUM!, un progetto che affronta le grandi questioni del nostro tempo e contribuisce a rendere Perugia sempre più luogo di dialogo e di elaborazione culturale», ha detto Franco Moriconi, vicepresidente Fondazione Perugia
Tommaso Bori, vicepresidente Regione Umbria ha sottolineato: «KUM! Festival trova casa in Umbria, accogliere la decima edizione della manifestazione nazionale rappresenta un appuntamento di straordinario valore culturale e civile per tutta la Regione. Il tema di quest’anno, incentrato sulle molteplici declinazioni della violenza, sul disagio contemporaneo e sulla cultura della cura, interpella direttamente le nostre comunità, il mondo della scuola e dell’università, i giovani e gli operatori sanitari. Dalle anteprime dedicate al mondo scolastico con Massimo Recalcati e Marco Martinelli, fino ai grandi confronti sul ruolo degli atenei, della democrazia, dei linguaggi digitali e dell’intelligenza artificiale, della salute, il programma della manifestazione offre una griglia di lettura fondamentale per decifrare le fragilità del nostro tempo. Come istituzioni, abbiamo il dovere di promuovere e sostenere spazi di riflessione profonda come questo, capaci di trasformare l’ascolto e il pensiero critico nel primo, indispensabile presidio contro ogni forma di sopraffazione e isolamento».
Perugia sarà la casa della X edizione di Kum! Festival, non soltanto un cambiamento geografico ma un’occasione per dare vita a un nuovo spazio di riflessione e dialogo. Gli incontri si svolgeranno negli storici spazi dell’Auditorium San Francesco al Prato, del Teatro del Pavone, del Salone Notari di Palazzo dei Priori e della Sala delle Colonne di Palazzo Graziani. Una città ricca di storia e cultura, luogo di incontro e di scambio, che per l’occasione diventerà lo spazio in cui il Festival potrà tracciare nuovi percorsi di riflessione, dialogo e confronto.
Ad aprire il festival sarà il direttore scientifico Massimo Recalcati con una lectio magistralis dedicata al significato e alla forza della parola che dà il nome al festival: KUM!, l’invito a rialzarsi e a riprendere il cammino che Gesù nei Vangeli rivolge alla fanciulla miracolosamente risanata. A chiudere il Festival sarà l’inconfondibile voce di Geppi Cucciari, che con uno sguardo ironico e lucido sul presente e sul futuro offrirà una conversazione a trecentosessanta gradi tra comicità, attualità e riflessione sui grandi temi della convivenza civile, sulla condizione delle donne e sui paradossi dello sguardo maschile sul femminile. Un incontro che terrà insieme il comico e il tragico, il quotidiano e l’universale.
Il Festival è promosso dal Comune di Perugia con il contributo di Fondazione Perugia e Regione Umbria. Confcommercio Umbria è tra i principali partner del KUM! Festival in occasione del 30° anniversario del proprio polo formativo, con Innovazione Terziario e Università dei Sapori. Un traguardo che celebra trent’anni di formazione, competenze e crescita per le imprese del territorio ed una partnership che guarda a cultura, innovazione e futuro.
Partner ulteriori della decima edizione sono Orizzonti Digitali – Confindustria Umbria, Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli, Legacoop Umbria, Aeroporto dell’Umbria, Perugia Motori.


