Premio “Waste Carbon Free”, cinque Comuni umbri premiati per la gestione sostenibile dei rifiuti

Bettona, Ferentillo, Magione, Narni e Terni hanno ricevuto il riconoscimento nella prima edizione regionale del premio promosso da Fondazione Operate in collaborazione con AURI

Sono Bettona, Ferentillo, Magione, Narni e Terni i cinque Comuni umbri premiati nell’ambito della prima edizione regionale del “Premio Waste Carbon Free – regione Umbria”. Il riconoscimento è stato consegnato ieri mattina, 22 settembre, a Perugia, nel corso di una cerimonia dedicata all’evoluzione dei criteri per misurare la sostenibilità nella gestione dei rifiuti urbani. Il premio valorizza l’impegno delle amministrazioni nella riduzione dell’impatto ambientale della gestione dei rifiuti, prendendo in considerazione non soltanto la percentuale di raccolta differenziata, ma anche le emissioni pro capite di CO₂ equivalente associate all’intero ciclo del rifiuto. I cinque Comuni sono stati premiati all’interno di categorie omogenee. Bettona è rientrata nella categoria dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica; Magione in quella dei Comuni del turismo lacuale e termale; Ferentillo tra i Comuni non turistici e turistici non appartenenti a una categoria specifica; Narni tra i Comuni con popolazione compresa tra 15.000 e 30.000 abitanti; Terni, invece, nella categoria dei Comuni con più di 30.000 abitanti.

La novità principale del premio riguarda l’indicatore utilizzato, che considera l’intero ciclo di gestione dei rifiuti: dalla produzione alla raccolta, dal trasporto agli impianti fino al trattamento e allo smaltimento finale. Un approccio che permette di valutare in maniera più complessiva l’impatto ambientale delle diverse scelte gestionali e tecnologiche. La cerimonia ha rappresentato anche un momento di confronto istituzionale. Sono intervenuti il presidente di AURI Andrea Sisti, il direttore Giuseppe Rossi, il presidente della Fondazione Operate Luca Moretti e Andrea Valentini del Comitato tecnico scientifico della Fondazione. Presente anche l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca. Proprio l’Umbria rappresenta la prima esperienza territoriale nella quale il modello “Waste Carbon Free” viene sperimentato e valorizzato su scala regionale. L’obiettivo è favorire il confronto tra amministrazioni, individuare pratiche virtuose e sviluppare un modello potenzialmente replicabile anche in altri territori. Per la valutazione sono stati utilizzati i dati 2024 del Catasto nazionale dei rifiuti ISPRA, applicando il modello previsto dalle linee guida per la stima dell’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti. Il riconoscimento segna quindi un cambio di prospettiva: accanto alla raccolta differenziata, sempre centrale nella valutazione delle performance ambientali, entra un indicatore capace di considerare l’impronta carbonica complessiva del sistema. Un approccio che, come sottolineato nel corso dell’incontro, potrebbe trovare spazio anche nelle future politiche regionali sulla gestione dei rifiuti.

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