I magnifici quattro non vogliono che lunedì 7 si svolga il consiglio. Il sindaco: «Avete rotto il ca**»
TERNI – Altro che pace fatta. Altro che ricomposizione delle fratture interne alla maggioranza. Tra il sindaco Stefano Bandecchi e i quattro scissionisti che fanno riferimento all’ex vice sindaco Riccardo Corridore, i rapporti tornano ad essere tesissimi. Il gruppo “Con Bandecchi per Terni” scrive al sindaco chiedendo che lunedì 7 la maggioranza non si presenti in consiglio in quanto non li avrebbe incontrati come promesso, avrebbe fatto convocare il consiglio senza consultarli inserendo anche delibere che i quattro scissionisti non conoscevano. Perciò il rinvio. Severoni, Sterlini, Colasanti e Mengaroni si rendo disponibili ad un confronto con il primo cittadino per il pomeriggio di lunedì. «Per me avete scritto già parecchie cazzate. Primo, io non le ho mai detto che l’avrei chiamata ma il contrario. Quindi per cortesia discenda in terra. Secondo lei ieri mi ha fissato un appuntamento, se non intendete venire ditemelo perché io così arriverò alle dieci e non alle nove e mezzo. Terzo non intendo sottostare ai vostri ricattucci e quindi noi ci saremo, se poi non avremo la maggioranza succederà ciò che deve succedere. Fatemi anche una cortesia con questi atteggiamenti non potete usare il mio nome, andare nel gruppo misto o dimettetevi. Vi auguro un buon fine settimana».
Parole di fuoco che Bandecchi inoltra alla chat interna alla maggioranza. Lunedì, dunque, la seduta del consiglio comunale è a rischio: c’è un problema di numero legale. E’ evidente che agli scissionisti e all’ex vice sindaco Riccardo Corridore, l’ultimo rimpasto di giunto non sia piaciuto. Per loro, il nome di Sergio Cardinali è indigesto. Perciò si torna a ballare. E di che tinta.




