PERUGIA – “Da quando abbiamo iniziato a costruire Umbria Vai non abbiamo mai smesso di lavorare per ampliare la platea degli studenti e delle studentesse che possono usufruire dell’abbonamento al trasporto pubblico a 70 euro”: lo sottolinea l’assessore all’Istruzione e al Diritto allo studio, Fabio Barcaioli, commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’integrazione ai criteri di Umbria Vai.Aggiunge l’assessore: Il confronto con Busitalia e le società consorziate e quello con il Fondo Sociale Europeo sono proseguiti anche dopo la presentazione della misura, e l’apertura delle richieste, per definire tutte le condizioni necessarie alla sua attuazione. Oggi questo lavoro porta a un nuovo risultato, con l’estensione dell’abbonamento agli studenti e alle studentesse residenti in Umbria che frequentano una scuola secondaria di primo o secondo grado nelle regioni confinanti”.
La novità riguarda le studentesse e gli studenti residenti in Umbria che, nell’anno scolastico o formativo di riferimento, frequentano una scuola secondaria di primo o secondo grado con sede in Toscana, Marche o Lazio, purché servita dal trasporto scolastico erogato da Busitalia o dalle proprie società consorziate. L’estensione riguarda anche chi frequenta un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) erogato da un soggetto accreditato con sede in Umbria o in una delle tre regioni confinanti, alle medesime condizioni relative al servizio di trasporto. Restano invariati gli altri requisiti di accesso, ossia la residenza in Umbria e un ISEE ordinario regolare e in corso di validità non superiore a 30 mila euro.
Per chi ha già acquistato l’abbonamento e, alla luce dell’integrazione approvata, rientra tra i nuovi beneficiari, sarà possibile richiedere il rimborso. Le modalità per presentare la richiesta saranno definite e comunicate da Busitalia Umbria.
Dalla Regione arrivano inoltre nuove precisazioni che riguardano l’abbonamento. Infatti per gli studenti che non trovano la tratta necessaria nell’offerta disponibile, è possibile contattare direttamente Busitalia per verificare la disponibilità del collegamento e segnalare la propria esigenza alle email clienti.perugia@fsbusitalia.it o clienti.terni@fsbusitalia.it. Nell’ambito del trasporto pubblico locale si ricorda che UmbriaVai riguarda i servizi gestiti da Busitalia e dalle proprie società consorziate.
Per chi invece necessita del formato cartaceo dell’abbonamento deve prima acquistare il titolo da 70 euro e poi scrivere a Istruzione@regione.umbria.it, indicando la necessità del formato cartaceo. La Regione invierà il modulo da compilare e restituire; successivamente Busitalia disattiverà il titolo digitale ed emetterà quello cartaceo sostitutivo. I due titoli non possono essere utilizzati contemporaneamente.
Per gli studenti iscritti agli ITS e ai corsi AFAM, la verifica dell’iscrizione avviene attraverso gli elenchi trasmessi dagli istituti a Busitalia. Il codice fiscale dello studente viene quindi inserito nel sistema e consente di procedere all’acquisto dell’abbonamento. I nuovi iscritti devono attendere la trasmissione del proprio nominativo da parte dell’istituto.
Continua Barcaioli: “I 6400 abbonamenti già sottoscritti ci dicono con chiarezza che questa misura risponde a un bisogno reale delle famiglie umbre. Sono migliaia di studentesse e studenti che possono oggi contare su un costo molto più accessibile per raggiungere ogni giorno la propria scuola. Ma il lavoro non si ferma qui. Continueremo a seguire l’avvio di Umbria Vai, ad ascoltare le esigenze che emergeranno e a intervenire, dove possibile, per fare in modo che la misura raggiunga tutte le persone che hanno i requisiti per beneficiarne. L’obiettivo resta quello di rendere il diritto allo studio effettivamente accessibile anche attraverso un trasporto pubblico più sostenibile per le famiglie” conclude l’assessore all’Istruzione.


