L’acqua come risorsa preziosa da conoscere, proteggere e utilizzare responsabilmente. È questo l’obiettivo di Acea Acqua Edu Camp, il progetto educativo promosso da Acea che fa tappa in Umbria, sulle sponde del Lago Trasimeno, con due giornate dedicate alla sostenibilità e all’educazione ambientale. Protagonisti dell’iniziativa sono gli studenti della classe seconda della scuola secondaria di primo grado “A. Volumnio” dell’Istituto comprensivo Perugia 12, coinvolti in attività formative a terra e in acqua, laboratori, giochi educativi e momenti di approfondimento dedicati alla tutela delle risorse naturali e dell’ecosistema lacustre. Accanto alla formazione teorica, spazio anche agli sport nautici, per permettere ai ragazzi di avvicinarsi direttamente all’ambiente e comprendere l’importanza di comportamenti sostenibili. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale “Acea Scuola – Educazione Idrica”, sviluppato nell’ambito del Protocollo d’intesa triennale tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e Acea. Giunto alla seconda edizione, il programma ha coinvolto oltre 500 istituti scolastici e più di 30.000 studenti in tutta Italia. In Umbria hanno partecipato quasi 800 alunni, circa 500 dei quali appartenenti al territorio servito da Umbra Acque.
Il percorso si collega anche al contest nazionale “Gocce di innovazione. L’uso dell’acqua nella tua casa del futuro”, realizzato nell’anno scolastico 2025-2026. Attraverso la produzione di cortometraggi, studenti e docenti sono stati chiamati a immaginare soluzioni innovative per il risparmio, il riuso e il riciclo dell’acqua nelle abitazioni del futuro. Tra i premi previsti dal concorso figura proprio la partecipazione all’Acqua Edu Camp, che nel 2026 si sviluppa attraverso un tour itinerante di otto tappe nelle regioni in cui opera Acea. All’apertura dell’appuntamento umbro hanno partecipato Tiziana Buonfiglio, amministratrice delegata di Umbra Acque, il sindaco di Passignano sul Trasimeno Sandro Pasquali, l’assessora all’Istruzione, Scuola e Politica energetica del Comune di Perugia Francesca Tizi e il presidente del Circolo Giovanni Fico. «La finalità di questa iniziativa Acea è coinvolgere le giovani generazioni sull’importanza del bene acqua ormai su tutto il territorio nazionale», ha dichiarato Buonfiglio, sottolineando la necessità di affiancare alle attività educative investimenti infrastrutturali capaci di rendere il sistema idrico più resiliente. «Queste iniziative aiutano a evitare il paradosso dell’acqua: da un lato celebrarne l’importanza, dall’altro non incoraggiare comportamenti organizzativi e civili che permettano di considerarla e trattarla davvero come un bene prezioso».
L’assessora Francesca Tizi ha evidenziato il valore dell’esperienza diretta per la formazione degli studenti: «Per noi è molto importante trasmettere queste esperienze ai ragazzi, perché un conto è parlarne e un conto è viverle in prima persona. Il rapporto con l’acqua è indispensabile per tutti noi e, siccome è un bene esauribile, trasmettere questi valori ai giovani è fondamentale». Sull’importanza della collaborazione tra istituzioni e gestori del servizio idrico si è soffermato anche il sindaco Pasquali: «Ambiente e acqua sono temi centrali, importanti per la nostra vita. Avere il supporto di Acea e Umbra Acque è determinante. Per noi è un piacere ospitare ancora una volta questa iniziativa, che serve a educare i giovani e a far crescere la loro sensibilità su questi temi». La tappa del Lago Trasimeno si inserisce dunque in un percorso nazionale che punta a rendere le nuove generazioni più consapevoli del valore dell’acqua e delle responsabilità individuali e collettive necessarie per tutelarla. Un’occasione in cui educazione, sport e conoscenza del territorio si incontrano, trasformando la sostenibilità da argomento scolastico a esperienza concreta.


