Agricoltura in Umbria. «La situazione attuale richiede risposte concrete e tempestive»

A Città di Castello l’incontro organizzato da Confagricoltura Umbria con il sottosegretario La Pietra

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Imprenditori agricoli, rappresentanti del mondo produttivo e delle istituzioni hanno preso parte all’incontro promosso da Confagricoltura Umbria con il sottosegretario di Stato all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste, Patrizio La Pietra, che si è svolto venerdì 23 ottobre nella sede di TTI – Trasformatori Tabacco Italia a Città di Castello.
Un appuntamento che ha posto al centro dell’attenzione il presente e il futuro dell’agricoltura umbra, settore strategico per l’economia regionale, chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse ma anche a cogliere nuove opportunità di sviluppo attraverso l’innovazione, l’aggregazione e il rafforzamento delle filiere agroalimentari.
L’ampia partecipazione ha confermato la forte attenzione del mondo agricolo verso temi decisivi per la tenuta e la crescita delle imprese: dall’aumento dei costi di produzione alle difficoltà di mercato, dall’accesso al credito alla disponibilità di risorse idriche, fino alla necessità di garantire maggiore valore alle produzioni regionali e prospettive concrete alle nuove generazioni.
L’incontro, dedicato al tema “Il Distretto Aggregato Altotevere – Un modello di sviluppo agricolo, economico e sociale per il consolidamento e la crescita dell’agricoltura umbra”, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo diretto con il Governo sulle esigenze di un comparto che costituisce un presidio economico, produttivo e sociale fondamentale per l’Umbria.
“L’incontro di quest’oggi alla presenza del sottosegretario La Pietra – ha affermato durante i saluti istituzionali iniziali Giuseppe Bernicchi, vicesindaco di Città di Castello – è stata l’occasione per confermare il ruolo e l’importanza del settore agricolo nel nostro territorio e tutto quello che riguarda lo sviluppo economico diretto e indiretto che ne produce. I settori trainanti sono tanti e anche quello della tabacchiltura è un settore che ha sempre caratterizzato la storia ed il presente della nostra realtà: su questo ovviamente si chiede da parte delle istituzioni nazionali l’attenzione che meritano i settori, tra cui quello tabacchicolo”.
“L’agricoltura umbra sta attraversando una fase particolarmente complessa – ha poi esordito in apertura Rufo Ruffo, vicepresidente di Confagricoltura Umbria – segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalle difficoltà dei mercati e da una progressiva riduzione della redditività delle imprese. Una situazione che richiede risposte concrete e tempestive per garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole, attraverso strumenti capaci di rafforzarne la competitività, facilitare l’accesso al credito e accelerare l’erogazione degli aiuti. È inoltre fondamentale assicurare rapporti commerciali più equi lungo le filiere, che riconoscano il valore delle produzioni e tengano conto dei reali costi sostenuti dalle imprese, come già avviene con risultati positivi nella filiera del tabacco dell’Alta Valle del Tevere. Le nostre principali produzioni, dai cereali al vino, dall’olio al latte, fino alla zootecnia, devono poter contare su mercati in grado di riconoscerne qualità e valore. Al tempo stesso, è indispensabile investire nelle infrastrutture irrigue e garantire un accesso sostenibile alla risorsa idrica, diventata ormai strategica anche per le coltivazioni collinari. Il futuro dell’agricoltura umbra passa necessariamente dal rafforzamento delle filiere, dall’aggregazione delle imprese e dallo sviluppo dell’agroindustria, per creare e trattenere sul territorio valore aggiunto, reddito e occupazione stabile. Il Distretto Aggregato Altotevere rappresenta un’esperienza significativa in questa direzione, che merita di essere ulteriormente sostenuta e valorizzata. Anche la futura Politica agricola comune dovrà accompagnare concretamente gli investimenti, la crescita delle aziende e il ricambio generazionale, senza penalizzare le imprese che scelgono di strutturarsi, innovare e aggregarsi. In questo quadro, vogliamo esprimere apprezzamento e ringraziare il Governo per aver stanziato risorse a sostegno delle imprese agricole sul fronte del gasolio agricolo, così come la Regione Umbria per aver accolto le nostre richieste di interventi urgenti. Il continuo aumento del prezzo del carburante agricolo sta infatti mettendo a dura prova la tenuta economica delle aziende umbre, aggravando una situazione già difficile”.
A prendere poi la parola è stato il presidente FAT e TTI Fabio Rossi: “Riteniamo particolarmente significativa la presenza oggi del sottosegretario, con delega al settore tabacchicolo, e ringraziamo anche la consigliera regionale Letizia Michelini, che ha presentato una mozione finalizzata alla tutela e alla valorizzazione del Distretto Aggregato Altotevere, ponendo particolare attenzione alla continuità produttiva, alla diversificazione delle attività agricole e alle prospettive di sviluppo economico e occupazionale del territorio. L’Alta Valle del Tevere rappresenta un’area di rilevanza strategica per l’economia umbra, grazie alla presenza di un sistema agricolo e agroindustriale solido, strutturato e profondamente radicato nel territorio. In questo contesto, la filiera tabacchicola costituisce un patrimonio produttivo, economico e sociale di grande valore, nonché un modello significativo di integrazione tra agricoltura e industria, capace di generare ricchezza, garantire reddito alle imprese agricole e assicurare importanti livelli occupazionali. Un aspetto di particolare rilievo è rappresentato dal lavoro femminile, che costituisce da sempre una componente fondamentale della filiera tabacchicola e dell’economia agricola locale, contribuendo in maniera determinante alla tenuta economica e sociale delle comunità dell’Alta Valle del Tevere. È importante sottolineare come abbiamo da tempo intrapreso un percorso concreto di ricerca, sperimentazione e innovazione agronomica, investendo risorse e competenze per rendere le produzioni sempre più sostenibili e capaci di affrontare le nuove sfide ambientali. Un impegno che si traduce nello sviluppo di tecniche colturali a minore impatto ambientale, nell’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse naturali e, soprattutto, nella ricerca e selezione di varietà più resilienti ai cambiamenti climatici, in grado di adattarsi alle mutate condizioni ambientali e di garantire qualità e continuità produttiva. Accanto a questo percorso, sono stati avviati investimenti anche sul fronte della diversificazione energetica e della valorizzazione delle fonti rinnovabili, iniziative che testimoniano la volontà di accompagnare la tradizione produttiva con nuove soluzioni orientate alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale, creando al tempo stesso ulteriori opportunità economiche per il territorio. Il Distretto Aggregato Altotevere deve quindi essere considerato non soltanto uno strumento di tutela delle produzioni esistenti, ma soprattutto un’opportunità concreta per costruire nuove prospettive di sviluppo, innovazione e competitività”.
Questo modello in Altotevere per il direttore di Confagricoltura, Roberto Caponi, è quindi “molto interessante e sta dando ottimi risultati soprattutto perché integrato ed è questa la sua forza, nel senso che poi tutti i comparti che operano in questa zona riescono a svolgere un’attività in maniera coordinata”. “Questo – ha proseguito – consente anche una continuità occupazionale e delle sinergie tra le imprese e questo è fondamentale anche nei momenti di grave crisi come quella attuale. Realizzare sinergie in un sistema aggregato è quindi sicuramente molto importante e probabilmente anche da replicare in altre aree”.
Il sottosegretario La Pietra, concludendo l’incontro ha dichiarato: “Questo è un distretto che sta dimostrando nei fatti di essere un punto di riferimento non solo chiaramente per il sistema agricolo regionale ma anche per quello nazionale, in particolare per il sistema tabacco. Noi come Italia siamo i maggiori produttori di tabacco di qualità in Europa, una filiera che negli ultimi anni è sempre stata trascurata. Questo governo invece ha dato una grande attenzione a questa filiera e nei fatti stiamo dimostrando anche che cerchiamo di supportarla al meglio e quello che ci aiuta è proprio la professionalità che viene dagli operatori del settore”.

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