«Curioso che a lanciare appelli siano quelli che con Bandecchi sono andati a braccetto secondo la convenienza del momento»
TERNI – «Terni è stanca di piroette e avanspettacolo. E’ tempo – passato – che qualcuno dia finalmente risposte certe, misurabili e all’altezza dei tempi e delle sfide alle questioni che riguardano la città e i cittadini, le imprese e le famiglie, i giovani e il futuro. Ed è evidente che questo qualcuno non è e non può essere il sindaco Bandecchi, che preferisce intrattenerci invece che governarci e che tiene in ostaggio la città senza più avere la maggioranza”. Così, in una nota, il Pd comunale e provinciale di Terni. «Oggi non è il tempo delle alchimie di posizionamento, nè di fatti politici che rischiano solo di spostare la responsabilità del fallimento di questa giunta dalle spalle dell’unico responsabile: Bandecchi. Il destino della giunta Bandecchi è già segnato, è sotto gli occhi di tutti e i cittadini di Terni ne sono autorevoli testimoni. Quello che ci interessa, invece, è che la città abbia finalmente la cura che merita. È per questo che siamo pronti a lottare per Terni, nel perimetro delle azioni di protesta e di proposta che ci competono e pure sulle barricate, come lo siamo sempre stati, – noi e non altri – in piazza e in consiglio, anche ieri, quando – noi e non altri – abbiamo espresso voto contrario al bilancio. Curioso, rispetto a questo, che lanci appelli al Pd chi con Bandecchi è andato a braccetto secondo la convenienza del momento: alle regionali, al referendum, su importanti scelte amministrative, come la bufala dello stadio-clinica, anche ieri, quando due consiglieri eletti col centrodestra hanno garantito numero legale e l’appoggio ad alcuni atti. Domani ci vedremo con i nostri alleati, con i quali siamo al lavoro per costruire un orizzonte nuovo, a partire da un progetto e da un percorso condiviso sulle priorità da aggredire e sugli obiettivi da traguardare. Coinvolgeremo in questo percorso i cittadini di Terni, i veri traditi e i veri protagonisti di un riscatto non più rinviabile. La città merita una guida seria e autorevole e amministratori affidabili e garanti dell’interesse collettivo, con una visione di lungo periodo per la crescita della città, per il benessere dei cittadini, per il lavoro e l’impresa».


