VE.RO.
TERNI – Le scosse telluriche di fine estate non hanno per nulla scalfito il sindaco di Terni. I 4 dell’Oca Selvaggia, dopo aver costituito il gruppo Con Bandecchi per Terni si sono sfaldati, con una componente femminile di fatto tornata alla base, grazie agli argomenti convincenti del sindaco di Terni. Spina nel fianco rimane solo il prode Sterlini che sta dando filo da torcere su dossier come la rotonda di Via del Centenario, il mutuo per le strade e la vendita della rete gas dove a qualcuno non è sfuggito il siparietto, in consiglio comunale lunedì scorso tra lui e il sindaco, con battute vivaci. Ma come si suol dire, e nessuno ce ne voglia, can che abbaia non morde. Da notare che gli annunci dell’ex vicesindaco Corridore, circa un suo imminente ritorno in politica, sono rimasti tali dopo lo scambio pesante di comunicati tra Re ed ex Vice Re della prima decade di settembre: sembra quasi una pace armata tra i due ex amici. Insomma Bandecchi imperat e lo fa senza avversari sebbene il magnate di Livorno stia preparando la via di fuga da Terni con una sua candidatura alle politiche in quota Fratelli d’Italia, grazie ai buoni uffici di qualche consigliera ternana, o in quota Vannacci, via Alemanno. Le opposizioni, nonostante i fuochi di paglia della sinistra, sono piuttosto immobili se non fosse per l’azione costante di Verdecchia di Forza Italia che però è neutralizzato da Ferranti anch’egli di Forza Italia ma sospeso, che è a tutti gli effetti un bandecchiano di seconde nozze. Sul fronte Pd, dopo il terremoto Giuliani, si è già pronti a rivendicare l’indipendenza da Perugia ma le scelte per le politiche possono servire a riportare unità: spesso vengono creati i problemi per risolverli e poi portarli sui tavoli interni come sacrifici. Insomma cose che solo a Terni possono accadere.


