Caro vita, Squarta (FdI-Ecr): «Servono flessibilità e risorse vere. Con le parole non si pagano le bollette»

L’europarlamentare in plenaria: «L’Europa sostenga famiglie e imprese e dia seguito alla richiesta di Giorgia Meloni»

PERUGIA – «Il costo della vita è diventato il costo di sopravvivere. L’Europa deve capirlo e agire di conseguenza». Lo ha dichiarato Marco Squarta, europarlamentare di Fratelli d’Italia e membro del gruppo ECR, intervenendo nella sessione plenaria del Parlamento europeo durante il dibattito “Dichiarazioni del Consiglio e della Commissione – Dare ai cittadini europei gli strumenti per affrontare la crisi del costo della vita”. Nel suo intervento, Squarta ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze che guerre, crisi energetica e instabilità economica producono nella vita quotidiana dei cittadini e sull’attività delle imprese. Un contesto eccezionale che, ha evidenziato, richiede decisioni adeguate alla gravità della situazione, a partire dalla possibilità di mettere in campo risorse e misure di sostegno. «Viviamo un momento straordinario. Guerre, crisi energetica, instabilità economica. E il prezzo lo pagano famiglie e imprese», ha affermato Squarta. «Non possiamo affrontare una situazione eccezionale con le solite regole. Basta vincoli e restrizioni. Servono flessibilità e risorse vere, come ha chiesto Giorgia Meloni». La richiesta avanzata dall’europarlamentare è quella di un’Europa capace di tradurre il confronto sul costo della vita in risposte concrete. La flessibilità richiamata nel suo intervento serve a consentire agli Stati di affrontare le difficoltà economiche e sostenere chi deve fare i conti con bollette, carburanti e spese quotidiane. È su questi bisogni che, per Squarta, deve misurarsi l’efficacia delle decisioni europee. «Con le parole non si pagano le bollette. Con le parole non si fa benzina. Con le parole non si arriva a fine mese», ha incalzato l’esponente di Fratelli d’Italia, chiedendo che alle dichiarazioni seguano strumenti effettivi peraiutare cittadini e attività produttive. Squarta ha quindi posto il tema della fiducia nelle istituzioni europee, a capacità di comprendere le difficoltà delle persone e di intervenire tempestivamente è essenziale per evitare che aumenti la distanza tra l’Unione e i suoi cittadini. «Se l’Europa non comprende questo momento storico, è inevitabile che cresca la sfiducia dei cittadini», ha avvertito. «O l’Europa cambia passo adesso e aiuta davvero la sua gente, oppure rischiamo di mettere in ginocchio milioni di famiglie e imprese. E allora sarà troppo tardi», ha concluso Squarta.

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