E.C.
TERNI – La prevenzione è il primo passo per proteggere la vista e contrastare le patologie oculari che, se non individuate e trattate tempestivamente, possono compromettere seriamente la qualità della vita. È questo il messaggio lanciato dall’Uici, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in occasione della giornata mondiale della vista, con un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione e all’importanza dei controlli oculistici sul territorio provinciale.
La conferenza stampa ha rappresentato un momento di confronto tra l’associazione e i professionisti della sanità, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su problematiche particolarmente delicate, come il glaucoma e il distacco della retina, e sulla necessità di garantire ai pazienti percorsi di prevenzione, diagnosi, cura e assistenza sempre più efficaci. All’incontro sono intervenuti Daniele Maccaglia, presidente dell’Unione Ciechi di Terni; il professor Tito Fiore, direttore della struttura complessa di Oculistica degli ospedali di Foligno e Spoleto; la dottoressa Sara Campanerut, responsabile del Centro di Ipovisione di Terni; Annarita Bastianini, coordinatrice del Servizio ortottico aziendale; e il dottor Enrico Poddi, direttore dell’Oculistica dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni.
Proprio il dottor Poddi ha posto l’accento sulla necessità di affrontare con particolare attenzione le patologie che possono determinare gravi conseguenze sulla capacità visiva, sottolineando il valore della collaborazione tra specialisti, servizi sanitari e associazioni che rappresentano le persone cieche e ipovedenti. «Ci siamo occupati di patologie visive, in particolare glaucoma e distacco della retina», ha evidenziato Poddi, richiamando l’attenzione sulle difficoltà che queste condizioni possono comportare per i pazienti e sulla particolare sensibilità di chi vive già una condizione di fragilità visiva. Un passaggio importante è stato dedicato al glaucoma, una patologia che può evolvere progressivamente e provocare danni permanenti alla vista, fino alla cecità nei casi più gravi. La presenza di un numero significativo di pazienti affetti da questa malattia rende fondamentale non abbassare la guardia, promuovendo controlli regolari, diagnosi tempestive e un attento monitoraggio clinico. Per alcuni pazienti, inoltre, può rendersi necessario un intervento chirurgico, che richiede un percorso di cura seguito con particolare attenzione.




