Il fatto non sussiste, assolto Pasquali

Si conclude la vicenda per il sindaco di Passignano che era stato accusato di truffa

PASSIGNANO SUL TRASIMENO (Perugia) – Si chiude con l’assoluzione il caso giudiziario che vedeva imputato Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno. L’accusa di truffa aggravata, legata alla a presunti contributi previdenziali fittizi del gruppo regionale del Partito Democratico, è caduta definitivamente perchè il fatto non sussiste. Già tre anni fa il giudice Margherita Amodeo si era espressa per il proscioglimento, prima che la Corte d’Appello di Perugia accogliesse il ricorso presentato dalla Procura. La vicenda aveva avuto anche pesanti ripercussioni politiche: per tutelare l’immagine del partito, Pasquali aveva deciso di rinunciare alla segreteria regionale del Pd. Subito dopo l’assoluzione di Pasquali il segretario dem, Damiano Bernardini, ha pubblicato un post sui social: “La giustizia restituisce la verità, ma non cancella le cicatrici. Un abbraccio forte, Sandro. Abbiamo ancora molta strada da fare”. Così il senatore del Pd, Walter Verini: “L’assoluzione con formula piena del Sindaco di Passignano Sandro Pasquali è una bellanotizia. Per lui, la sua famiglia,  i suoi concittadini e tutti coloro che lo stimano. Cinque  anni fa, quando Sandro ricevette l’avviso di garanzia, rilasciai una dichiarazione nella quale,
esprimendo rispetto per l’azione della Magistratura, dissi conoscere il Sindaco e di “averlo  visto all’opera con correttezza nell’interesse delle istituzioni e della sua comunità, esprimendo la fiducia nella dimostrazione della sua estraneità ad ogni comportamento scorretto.  La sentenza giunge dopo cinque lunghi anni, di dialettica processuale e di anche di amarezze  e prezzi pagati da Sandro Pasquali. Ma alla fine questa decisione del Tribunale conferma la sua integrità”.

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