DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Nodo di Perugia sì o no? Più precisi: che intenzione ha l’amministrazione comunale di Perugia rispetto ai progetti esistenti sulle strade di ingresso a Perugia, perennemente intasate? E’ il momento di decidere e far partire i lavori? La novità è questa: lo studio commissionato dall’assessore Vossi per conto della Giunta, e pagato svariate decine di mila euro, è arrivato. Questo raccontano fonti attendibili e sarebbe però gelosamente custodito in un cassetto della scrivania della sindaca, Vittoria Ferdinandi, al momento lontano da ogni occhio indiscreto.
C’è perfino però chi sostiene di aver dato un’occhiata all’elaborato. Con quale risultato? Una definitiva bocciatura, se ci fosse stato bisogno, di ogni tattica attendista. I numeri sarebbero tali da concludere che bisogna intervenire, dando il via al progetto del Nodo di Perugia (ci vorranno anni ma almeno si parte). I volumi di traffico, le migliaia di mezzi pesanti che transitano e intasano la strada e rendono l’aria irrespirabile, e le decine di migliaia di auto che cercano itinerari per riuscire a guadagnare la strada di casa in tempi non biblici, stavolta non darebbero scampo a sindaca, assessori e tecnici, che pure hanno giocato sull’ennesimo rinvio.
Così non fosse e l’entusiasmo di chi pensa di averlo letto sia eccessivo, bene, è il momento di far conoscere alla città il contenuto di quest’ultimo costoso elaborato.
Per far partire lo step finale di questa faticosissima scelta. E che finalmente sia un scelta, non un altro indecoroso tira e molla, sulla pelle dei cittadini di Ponte San Giovanni. Pronti: si apra il cassetto, vengano fatti conoscere alla città i contenuti dello studio e si proceda. Avendo per stella polare soltanto il bene comune e non gli interessi particolari, come sicuramente sanno i componenti della giunta più di sinistra che abbia mai avuto Perugia.


